Teppisti a Pasquetta rovinano il sagrato della chiesa sul Colle

19 Aprile 2017

Vasi rovesciati e marciapiedi spaccati davanti a San Michele Maragno invoca collaborazione per cercare i responsabili

MONTESILVANO. Una Pasquetta all'insegna del vandalismo più becero quella trascorsa da un gruppo di teppisti che ha preso di mira l'ingresso della chiesa di San Michele Arcangelo a Montesilvano Colle. Nella notte tra domenica e lunedì, hanno danneggiato gli ornamenti che abbellivano il sagrato della chiesa, gettando a terra le piante, rompendo i vasi e arrivando addirittura a spaccare il marmo dei gradini.

«Un atto vile, tanto più che compiuto ai danni di un luogo sacro in giorni di importanti celebrazioni», commenta il sindaco, Francesco Maragno. «È un gesto di gravissima e imperdonabile inciviltà che colpisce la comunità, oltre che un edificio storico che fa parte del patrimonio culturale e artistico di Montesilvano». Le mani che hanno compiuto gli atti di vandalismo, approfittando delle ore notturne, sono senza dubbio quelle di giovanissimi che non hanno a cuore i beni comuni, né tantomeno hanno rispetto per il luogo di culto. Per il momento, nessuno sembra aver assistito ai danneggiamenti, anche se la speranza del primo cittadino è che gli artefici della bravata possano essere scoperti e puniti il prima possibile. Per questo Maragno lancia un appello ai suoi concittadini: «Invitiamo tutti coloro che dovessero avere informazioni utili ad aiutare le forze dell'ordine nella ricerca dei responsabili di questo atto spregevole», sottolinea.

Il vandalismo, purtroppo, è un fenomeno molto diffuso incittà dove sono diversi gli episodi commessi contro aree verdi, piazze e beni comuni. Tra i principali, ricordiamo quelli compiuti ai danni della piazza Don Agostinone, nel quartiere Colonnetta, dove da anni i residenti segnalano episodi di teppismo, degrado urbano e disagi vari legati alla presenza di una combriccola di vandali. A pagare le spese delle bravate anche i parchi cittadini, dove ciclicamente vengono danneggiati panchine, giochi per bambini e arredi.

Come non citare, infine, gli atti di vandalismo ai danni delle scuole cittadine. Una su tutte la scuola elementare Fanny Di Blasio, in pieno centro, dove nel febbraio del 2015 vennero distrutti tutti i monitor, imbrattati i muri, gettati a terra pennarelli, libri e quaderni, e vennero danneggiati i rubinetti per allagare i due piani dell'edificio.

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