Teramo in cima alla lista dei risarcimenti

Telefonini, internet e pay Tv: a Pescara raddoppiano le istanze di conciliazione davanti al Corecom
PESCARA. La provincia di Pescara ha il doppio delle istanze rispetto all’anno scorso. La provincia di Teramo è quella che ne ha avute di più. Sono i risultati dell’attività di conciliazione del Corecom Abruzzo. Secondo i dati del Comitato regionale delle comunicazioni, le procedure di risoluzione delle controversie in materia di telecomunicazioni (telefonini, internet e pay Tv) hanno fatto registrare il 32,90% nella provincia di Teramo, 29,20% nella provincia di Pescara, 21,70% in quella di Chieti e 15,30% nell’Aquilano. Tra le categorie di utenze che si sono rivolte al Corecom, invece, il 73% è rappresentato dai privati e il restante 27% dalle imprese. Analisi che ieri sono state illustrate dal commissario dell’Agcom, l’Autorità garante delle comunicazioni, Antonio Martusciello, da cui Corecom dipende. «Corecom è al servizio dei cittadini, con sussidiarietà. Siamo vicini alle istanze della gente», ha sottolineato Martusciello. Istanze che nel 2017 sono aumentate in seguito ai black out dovuti al maltempo.
«In Abruzzo ora c’è uno strumento on line che facilita le soluzioni delle controversie tra operatori delle telecomunicazioni e utenti attraverso il Concilia web. Se non ci fosse Corecom», ha aggiunto Martusciello, «saremmo ancora all’anno zero sul rapporto tra compagnie telefoniche e utenti».
Un Corecom, dunque, sempre più con maggiori strumenti, come ha sottolineato Martusciello, nell’incontro di ieri al quale hanno preso parte il presidente di Corecom Abruzzo, Filippo Lucci e, tra gli altri, Michela Ridolfi, componente del comitato, esponenti di compagnie telefoniche e sindaci come Rocco Micucci di Rapino e Giuseppe D’Alonzo di Crognaleto. Tra gli altri dati diffusii ieri, e anticipati dal Centro, risulta che nel 2017 sono stati oltre 8.500 le controversie risolte da Corecom Abruzzo, con indennizzi pari a 4 milioni di euro liquidati dalle compagnie telefoniche, ai cittadini abruzzesi che hanno scelto la via della conciliazione.
Tra le richieste dei sindaci spicca quella di D’Alonzo, vigile del fuoco oltre che primo cittadino di uno dei Comuni più colpiti dal sisma, che ha invocato l’introduzione della banda ultralarga per il miglioramento delle comunicazioni. Un tema, questo, che vede il Corecom in prima linea «Siamo andati sul territorio, dalle famiglie, per risolvere i piccoli e grandi problemi che si sono presentati», ha infatti rimarcato Lucci. (v.d.l.)

