Terme Caramanico: azzerate file e attese E lunedì apre Popoli

Norme anti-Covid per evitare la calca: per accedere a cure e visite mediche, bisogna prenotare giorno e orario di arrivo
CARAMANICO TERME . Solitamente, i primi giorni di apertura dello stabilimento termale erano quelli che facevano registrare le maggiori presenze orarie e giornaliere.
Per accedere alle cure e alle preventive visite mediche, bisognava fare lunghe file alle quali si sommavano i tempi di attesa per guadagnarsi la postazione di erogazione della cura.
Oggi, invece, tutto il movimento interno dei pazienti si svolge in maniera ordinata, programmata, non ci sono affollamenti.
Del resto, per usufruire delle sedute di cura bisogna prenotare giorno e orario di arrivo (tel. 085/92301) perché comunque, in ossequio a rispetto delle norme anti-Covid, sono da osservare le distanze di sicurezza, i percorsi interni sui quali si viene indirizzati, evitare la calca nelle sale di attesa e nel punto di ristoro, e le tante altre necessarie precauzioni prescritte.
Dunque, si procede in maniera contingentata: solo nel caso di richiesta di massaggi, se non ci sono utenti prenotati, si potrà accedere alla cura senza avviso preventivo. C'è stato un lavoro enorme da parte della direzione dello stabilimento per la preparazione delle stanze interne, sia quelle di cura sia di quelle di attesa, e altrettanto impegnativo resta quello della igienizzazione giornaliera per preparare gli spazi all’accoglienza del giorno seguente.
«L'afflusso, comunque, è secondo le nostre aspettative», spiega l'amministratore delegato ingegnere Franco Masci, «attese dopo avere pianificato la diluizione giornaliera della clientela in base ai dati degli anni scorsi. Come dire: le cure ci sono, occorre solo adottare misure precauzionali per potervi accedere. Del resto, qui si tratta di un luogo sanitario e tutto deve essere applicato scrupolosamente». Intanto, tutto è pronto anche nella sede termale di Popoli che aprirà lunedì prossimo, 20 luglio.
Un impianto anche molto frequentato che raccoglie clientela da un bacino territoriale più interno o da chi non vuole affrontare il tratto di strada di montagna per giungere fino a Caramanico, nella consapevolezza che l'efficacia delle cure è identica nei due stabilimenti.
«L'acqua di Caramanico», riprende Masci, «ha una maggiore concentrazione di sostanze solfuree rispetta a quella di Popoli, ma anche una maggiore quantità di sali disciolti che fanno da deterrente al loro rilascio.
Dunque, le due situazioni sono del tutto equivalenti e non c'è da temere che nell'uno o nell'altro stabilimento l'efficacia della cura sia di minore o maggiore beneficio. Anche qui, saranno in atto gli stessi criteri di prenotazione e di erogazione delle cure.
«Una programmazione necessaria», commenta l'albergatore di Caramanico Walter Villani, «che ha avuto riflessi anche sui numeri della nostra attività. Siamo al minimo di impegno lavorativo e questo è già un risultato che ci affranca dalla chiusura. Aspettiamo il mese di agosto».
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