Terme di Caramanico, la replica di Testa

22 Giugno 2024

CARAMANICO. «Le tempistiche di gara sono in linea con la norma. La mancanza di offerte per l’acquisto dell’immobile non è collegabile ai tempi di gara pubblica». Il deputato di Fratelli d’Italia...

CARAMANICO. «Le tempistiche di gara sono in linea con la norma. La mancanza di offerte per l’acquisto dell’immobile non è collegabile ai tempi di gara pubblica». Il deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa replica così al vice presidente del consiglio regionale Antonio Blasioli (Pd). «Non c’è alcun collegamento diretto», scrive Testa, «tra il concessionario delle sorgenti termali e l’acquirente e futuro gestore dell’immobile di Caramanico. L’iter di gara, a opera di Areacom, è durato 8 mesi, in linea con i nove mesi massimi previsti dal codice dei contratti. Le tempistiche di verifica attivate post gara non dipendono né da Areacom né dalla Regione, in quanto i riscontri devono pervenire da enti terzi: l’intervallo di tempo necessario tra l’attivazione e gli esiti delle verifiche non può essere strumentalizzato per giustificare la mancanza di offerte di acquisto di un immobile privato sottoposto a curatela fallimentare». E ancora: «L’acquirente dovrà rivolgersi al concessionario per “comprare” l’acqua da usare nell’impianto termale e i due soggetti non devono necessariamente coincidere. Quanto al prezzo di vendita è stimato in considerazione di un impianto a pieno regime cosa che oggi non avviene anche perché la struttura deve essere ristrutturata. Conseguentemente le aste rischiano di andare deserte pur avendo assegnato la concessione per lo sfruttamento delle acque».