Terme di Caramanico verso il fallimento

15 Ottobre 2021

È atteso a giorni il pronunciamento del Tribunale di Pescara, dopo il licenziamento dei 150 lavoratori della struttura

PESCARA. È atteso a giorni il pronunciamento da parte del Tribunale di Pescara, in merito al sempre più probabile fallimento della Società delle Terme di Caramanico, dopo il drammatico licenziamento di tutti i lavoratori; l’agonia è durata anni con un amministratore unico che non è riuscito in alcun modo a rilanciare le Terme, che rappresentano l’unico polo termale della Regione Abruzzo.
Lavoratori a casa, impianti fermi, turismo termale e sanitario in crisi, occasione persa del Bonus Terme che scatterà l’8 novembre e agevolerà l’accesso alle terme di tutti i cittadini italiani; questa è la drammatica situazione di Terme di Caramanico per le quali si attende la dichiarazione di fallimento a ore e la nomina di un curatore.
In un momento in cui in Italia il sistema termale è in grande ripresa anche perché le Terme, presidi sanitari obbligatori, sono impegnate nell’applicazione delle terapie post Covid con risultati ottimi, l’Abruzzo vede fallire lo storico centro di Caramanico; per di più nei giorni scorsi e’ stato praticamente svenduto all’asta, a circa 680.000 euro, lo stabilimento termale di Popoli che è controllato all’82 per cento da Terme di Caramanico.
Il polo termale di Caramanico frequentato costantemente da utenti abruzzesi e provenienti da fuori regione per l’eccellente qualità delle acque e delle cure, è oggi abbandonato a sé stesso con il rischio che le attrezzature e gli impianti si deteriorino, rendendo impossibile una ripartenza in tempi brevi.
Oggi tutte le aspettative dei 150 lavoratori, delle istituzioni e degli utenti sono nelle mani della sezione Fallimentare del Tribunale di Pescara che nell’ipotesi di fallimento, che appare inevitabile, dovrà nominare un curatore.
L’aspettativa di un intero territorio è che in tempi brevissimi venga individuato un qualificato gestore provvisorio, che impedisca che gli impianti si deteriorino, con la conseguenza che occorrano anni per una possibile ripresa delle attività.
Peraltro il prossimo 8 novembre scatterà, a livello nazionale, il Bonus Terme che consentirà a tutti gli utenti delle Terme italiane di fruire di un bonus di 200 euro; purtroppo di questo incentivo non beneficerebbero per ora le Terme di Caramanico a causa del protrarsi della chiusura che si auspica possa essere rapidamente superata con l’assunzione di decisioni tempestive degli organi fallimentari.
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