Terme, si riparte: le cure dal 15 luglio

5 Luglio 2019

La buona notizia riguarda anche i lavoratori da sei mesi senza stipendio, ora la società aspetta l’aiuto della Regione

CARAMANICO. Le terme di Caramanico riaprono i battenti il 15 luglio, e anche l’hotel Terme Maiella. L’annuncio ufficiale arriva dal patron Franco Masci e per i dipendenti, da sei mesi senza stipendio, sarà un grande sollievo. Il liquidatore della società concessionaria dell’impianto termale di via Torre Alta, annuncia che alcuni «contratti per gli stagionali sono pronti» e gli utenti «stanno tornando anche senza la necessità di prenotazioni», dopo mesi di chiusura. Uno stop, quello dell’ultimo periodo, legato al braccio di ferro tra la società e la Regione, visto che la prima chiede ulteriori fondi per ampliare l’attività e aggiungere alle cure termali la riabilitazione.
La mancata riapertura delle terme di Caramanico (i cui utenti si sono riversati su quelle di Popoli attualmente in piena attività) ha messo in ginocchio un indotto di oltre 400 lavoratori, tra cui 180 unità stagionali e 13 con contratto a tempo indeterminato delle stesse terme, che sono rimasti d’un tratto senza prospettive per il futuro. Amministrativi, massaggisti, fanghini, addetti alle piscine e impiegati dell’accettazione delle terme e del collegato hotel La Reserve, che in questi mesi hanno chiesto e sperato nella riapertura della storica struttura, sorta ai primi del ’900, dal quale dipende la sopravvivenza di decine di attività ricettive, alberghiere, commerciali di Caramanico e paesi limitrofi.
L’ultima contestazione delle maestranze, armate di slogan, striscioni e tanta rabbia, c’è stata il 26 giugno scorso sotto il palazzo della Regione, in via Passolanciano, a Pescara. Una delegazione, guidata dal sindaco Luigi De Acetis, ha incontrato l’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo. Ed è stato lui, durante il vertice a cui ha partecipato anche Franco Masci, ad intimare alla proprietà di riaprire le terme «entro il 15 luglio per salvare l’immagine turistica dell’Abruzzo oltre che il destino dei lavoratori». Così disse Febbo. La replica di Masci è stata stizzita: «Riapriamo si, ma entro luglio». Ieri la notizia del riavvio dell’impianto è iniziata a circolata in rete. Sul sito web delle terme un annuncio stringato: «Dal 15 luglio il benessere riapre le sue porte». Stesso annuncio su Facebook.
Poi la conferma di Masci: «Si, riapriamo il 15 luglio, sperando di farcela». Subito dopo la doccia fredda: «Riapriremo per richiudere molto presto: se la Regione non interverrà, non potremo fare una lunga stagione e in futuro la situazione sarà molto grave». Il messaggio dei vertici dell’azienda termale è rivolto alla Regione che ha già messo a disposizione 3 milioni e 200mila euro per far ripartire le terme per questa annualità. Per Masci, però, la questione «non è ancora del tutto risolta». Il che significa che continua a puntare sulla riabilitazione e sui fondi per finanziarla.
E la richiesta è la seguente: «Noi vogliamo, sia per motivi economici, sia strategici, ampliare la stagione con cure che non hanno stagionalità, ovvero quelle riabilitative, da estendere ad una utenza più vasta. Anche se gli utenti sono in calo negli ultimi anni, abbiamo la possibilità di curare fino a tremila persone al giorno».