Termosifoni guasti protesta studentesca approda in Provincia

22 Novembre 2014

MONTESILVANO. Le criticità dell’istituto tecnico Alessandrini di Montesilvano sono state al centro di un confronto tenuto ieri mattina tra i rappresentanti d’istituto Davide Valletta e Daniel...

MONTESILVANO. Le criticità dell’istituto tecnico Alessandrini di Montesilvano sono state al centro di un confronto tenuto ieri mattina tra i rappresentanti d’istituto Davide Valletta e Daniel Orlando e la dirigente alla pubblica istruzione ed edilizia scolastica della Provincia di Pescara, Nicoletta Bucco. Incontro che è stato accompagnato dalle proteste di un folto gruppo di studenti, che ha manifestato davanti a palazzo dei Marmi per denunciare i problemi della sede distaccata di via Verrotti.

Tra gli argomenti affrontati, il malfunzionamento dei termosifoni, l’agibilità della scala esterna e il piano di evacuazione dell’istituto. «Abbiamo rassicurato gli studenti circa il problema dei guasti di alcuni termosifoni» spiega il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, assicurando l’intervento, già nel pomeriggio di ieri, della ditta incaricata dalla manutenzione.

«Abbiamo ricordato, però, che esiste un numero verde, l’800.401357, al quale rivolgersi per eventuali segnalazioni, seguendo la procedura stabilita in accordo con i dirigenti scolastici». Portate all’attenzione della Provincia «segnalazioni di tipo strutturale e legate alla sicurezza. Abbiamo garantito», prosegue Di Marco, «che quanto prima procederemo con la verifica d’idoneità statica della scala esterna, mentre ci accerteremo, tramite il responsabile del servizio prevenzione e protezione, che il piano di sgombero della scuola sia stato predisposto in modo adeguato e che tutte le vie di fuga siano a norma».

Bocciata, invece, la richiesta di fornitura del materiale didattico per il nuovo indirizzo di Grafica e Comunicazione: «Non è competenza della Provincia. Abbiamo consigliato di rivolgersi, tramite il loro dirigente scolastico, allo stesso Miur». Il presidente ha poi annunciato che si sta lavorando «per valutare la fattibilità di un ampliamento della sede principale in via D’Agnese, anche per poter azzerare i costi dei fitti che hanno un peso non indifferente sul bilancio dell’ente».

Rosa Anna Buonomo

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