«Terna paga solo opere pubbliche»

San Giovanni Teatino, il sindaco Marinucci ribatte a Cutrupi (M5s) sull’ex fonderia
SAN GIOVANNI TEATINO. Il povero Spelacchio, defunto albero di Natale della Roma Capitale pentastellata, finisce nella polemica tra M5s di San Giovanni e il sindaco, Luciano Marinucci, sulla rimozione dell’amianto nell’ex fonderia Di Nicola. Bonifica che secondo il capogruppo M5s, Mario Cutrupi, il Comune dovrebbe pagare, utilizzando i soldi di Terna, salvo poi incamerare l’area nel caso la proprietà non risarcisse l’ente per i lavori fatti.
E mentre dallo scorso aprile si continua ad attendere lo smantellamento della copertura in eternit nell’ex fonderia, che stando all’ultimo annuncio dalla società incaricata dalla proprietà dovrebbe avvenire entro gennaio, il primo cittadino replica a Cutrupi sulla destinazione dei soldi incassati da Terna: «Quelle risorse possono essere utilizzate solo per opere pubbliche, non per interventi privati. Non per bonificare un’area il cui obbligo è a carico del privato in base a un accordo con Asl e Tribunale. Non potrei adottare un’ordinanza del genere, nemmeno volendo. Il potere di emanare ordinanze, contingibili e urgenti, in materia di sanità e igiene è condizionato all'esistenza di presupposti, che nel caso dell’ex fonderia non ci sono mai stati, né la Asl né l’Arta hanno mai accertato la sussistenza di condizioni di imminente pericolosità per la salute pubblica, individuandola solo come potenziale. Né l’ordinanza poteva essere giustificata dalla mancanza di strumenti alternativi, posto che un crono programma per smaltire gli inquinanti è stato concordato dalla proprietà con la Asl»
Marinucci tira in ballo lo spelacchiato albero di Natale di Roma: «Se il Comune prendesse in carico l'area, a parte i contenziosi che ne deriverebbero, poi bisognerebbe gestirla e curarla con enorme dispendio di risorse. Probabilmente, la triste vicenda di Spelacchio, grande metafora dell’esperienza amministrativa pentastellata, fa credere loro che la natura viva o morta vada ugualmente bene. Capisco che siamo in campagna elettorale ma scrivere inesattezze così macroscopiche è davvero troppo anche per chi, come Cutrupi è abituato a fare opposizione con le vignette. A parole e promesse, siamo tutti bravi. Lo sa bene la sua sindaca Raggi, che aveva promesso di risolvere in poco tempo il problema dei rifiuti e invece si vede costretta a trasferirli in Abruzzo». (g.d.l.)
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