Terremoto, decreto da 725 milioni

21 Ottobre 2019

Oggi l’approvazione: una svolta anche per l’Abruzzo. Ecco che cosa prevede

ROMA. Il governo tenta di rimettere sui binari della vivibilità le quattro regioni dell'Italia Centrale, Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche, colpite dal sisma del 2016. Lo fa con un nuovo decreto legge, che oggi il consiglio dei ministri dovrebbe licenziare. L'architrave del provvedimento prevede l'estensione dello stato di emergenza al 31 dicembre 2020 e fissa contestualmente l'erogazione di 380 milioni per il 2019 e di altri 345 milioni per il 2020.
Nel computo degli interventi che il Commissario straordinario del governo è chiamato a organizzare la priorità viene data alla ricostruzione degli edifici scolastici, i quali dovranno essere ripristinati o riedificati nello stesso luogo nel caso in cui fossero ubicati nei centri storici, premettendo che in ogni caso «la destinazione urbanistica delle aree a ciò destinate non può essere mutata». Il decreto punta poi a migliorare le procedure per la ricostruzione degli immobili privati grazie a un iter più semplice. Il tutto vale anche per gli interventi di riparazione, ripristino e ricostruzione grazie all'intervento diretto dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione che ha facoltà di convocare la Conferenza regionale per far acquisire pareri ambientali, paesaggistici e di tutela dei beni culturali. Gli stessi Uffici si occuperanno delle richieste di contributo per strutture abitative in cui siano compresi immobili destinati ad abitazione principale o per attività produttive. Il testo rimette mano, per l'ennesima volta, al capitolo rimozione macerie: l'articolo 5 del dl fissa entro il 31 dicembre 2019 l'obbligo per le Regioni di aggiornare i siti di stoccaggio temporaneo. È prevista poi l'estensione ai comuni del Cratere delle misure a favore dei giovani imprenditori del Sud le cui risorse vengono aumentate di 20 milioni rispetto a quelle già assegnate dal Cipe. Vengono prorogati i termini per il pagamento delle rate dei mutui concessi da Cdp ai Comuni, già previsti per gli anni 2016 e 2017 e ora estesi dal 2018 al 2020. Attenzione infrine alle imprese agricole del cratere, per le quali vengono destinati 2 milioni per il 2019 e altrettanti per il 2020. (l.a.)