Terreni a rischio frana Cambia il progetto per il nuovo canile

19 Aprile 2018

Francavilla, le aree di contrada Castelvecchio in zona rossa L’assessore Marinelli prepara un’alternativa sulle aree vicine

FRANCAVILLA AL MARE. Subisce un nuovo ritardo l'iter che porterà alla costruzione del nuovo canile di Francavilla, che dovrà sostituire il vecchio rifugio andato distrutto nel dicembre del 2013 a causa di un'alluvione. Alla fine dello scorso gennaio, Franco Moroni, geometra incaricato dall’amministrazione comunale, ha consegnato in Comune il progetto definitivo-esecutivo, che in base ai piani iniziali avrebbe dovuto ricevere l'approvazione da parte del consiglio comunale intorno alla metà di febbraio. Ma al vaglio dell'assise civica il progetto non è ancora arrivato. Erano state anche avviate tutte le procedure riguardanti l'esproprio del terreno privato di circa 4mila metri quadrati individuato, dopo una faticosa ricerca, in prossimità della strada comunale Castelvecchio, nell’omonima contrada, in prossimità del confine con il territorio comunale di Ripa Teatina. Ma nel frattempo, in seguito a un'approfondita indagine geologica di quel terreno da parte di un professionista, ha evidenziato come lo stesso, in base al Pai (piano per l'assetto idrogeologico) regionale, rientri in una cosiddetta zona rossa ovvero a rischio frana. Per questa ragione è stato scartato come possibile lotto sul quale far sorgere il nuovo canile (per i costi superiori che si sarebbero dovuto affrontare), ma, come conferma l'assessore Williams Marinelli, proprio il terreno di fronte (ovvero situato al di là della strada) a quello prescelto, non facente parte della zona rossa e dunque non a rischio, fosse tra quelli per i quali era stata data disponibilità.
Si è così virato sul nuovo terreno e il geometra adesso sta riaggiornando il progetto alle caratteristiche del nuovo lotto che risultano simili al precedente. Dall'altro lato, l'amministrazione comunale è pronta ad avviare la nuova procedura di esproprio (durerà 30 giorni) per acquisire il terreno privato. Se tutto dovesse filare liscio, tra fine maggio e giugno il progetto definitivo-esecutivo dovrebbe passare in consiglio comunale per ricevere l'approvazione e subito dopo ci sarà la pubblicazione di un bando di gara tramite il quale individuare l’impresa che materialmente si occuperà di realizzare il nuovo canile. La nuova struttura disporrà di un parcheggio per i visitatori, un edificio che ospiterà l’area servizi e accoglienza, due aree di sgambettamento per i cani, un’area riservata all’addestramento e due strutture con box saranno dotati di abbeveratoio con sistema antigelo a riempimento e svuotamento automatico, nonché di vasca di alimentazione, in modo che l’operatore possa dare il cibo dall’esterno. I box, inoltre, sono provvisti di impianto di cattura e disinfestazione insetti. L’edificio servizi sarà costituito da ufficio, archivio, tolettatura, ricovero quarantena, magazzino, ingresso, cucina, due vani spogliatoio e servizio igienico per gli operatori. Il nuovo canile comunale potrà ospitare 60 animali.