«Terreni da edificabili ad agricoli»

Moscufo, proposta di Mimmo Ferri contro la stangata Imu ai piccoli proprietari
MOSCUFO. Più di trecento domande presentate al Comune di Moscufo per chiedere la retrocessione a terreni agricoli di aree classificate come edificabili sul Piano regolatore generale.
In tempi di crisi economica e di paralisi del mercato immobiliare, un orto può valere più di un lotto fabbricabile, che costituisce un pesante fardello per il proprietario, costretto a mettere mano ogni anno al portafogli per pagare l’imposta Imu. La tassa sugli immobili da una parte rappresenta una stangata per i contribuenti, dall’altra una boccata d’ossigeno per le casse dei Comuni, svuotate dai troppi tagli del Governo, che con l’Imu hanno un’entrata certa.
Il capogruppo dell’opposizione di Moscufo, Mimmo Ferri, ha presentato un’interrogazione al sindaco Alberico Ambrosini per sollecitare provvedimenti per declassare le aree edificabili prive di capacità edificatoria, con l’obiettivo di «porre fine all’ingiusto salasso dell’Imu che dura ormai da più di dieci anni».
«Nel 2007 fu approvato il Prg di Moscufo, che all’epoca suscitò grande entusiasmo e tantissime aspettative», spiega il consigliere Ferri, «Ben presto però l’entusiasmo è svanito, moltissime aree edificabili sono rimaste inutilizzabili e invendute. Anzi l’espansione demografica è diminuita, come certificato dall’Istat nel 2017. La crisi ha azzerato la capacità edificatoria e oggi molte aree rappresentano un grosso peso per i proprietari, che devono pagare l’Imu».
Secondo Ferri, la giunta Ambrosini non ha mai preso in considerazione le oltre 300 domande di cambio di destinazione urbanistica delle aree fabbricabili rimaste inutilizzate. «Il Comune non ha dato risposta nemmeno alle istanze relative a lotti edificabili, attraversati da tralicci dell’alta tensione, gasdotti e impianti irrigui, sui quali non si potrà mai costruire», conclude Ferri, «Il sindaco deve dare una concreta risposta ai cittadini, con una nuova variante al Prg capace di stralciare totalmente o parzialmente tutte le aree precluse o prive di capacità edificatoria. Troppi i sacrifici economici sostenuti in questi anni da molti moscufesi, delusi da quanto promesso».
Gabriella Di Lorito
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