Terreni di Piano d’Orta, parte la bonifica

Mercoledì Edison invia le ruspe per rimuovere i materiali inquinanti in un’area di 3.600 metri quadrati
BOLOGNANO. Al via le attività di bonifica nell'area ex Montecatini di Piano D'Orta, in territorio di Bolognano. Gli interventi, annunciati da Edison nel Sin (Sito di interesse nazionale) di Bussi sul Tirino attraverso Sersys Ambiente, avranno inizio mercoledì 9 febbraio con l'allestimento delle aree di stoccaggio dove scaricare i materiali inquinanti che saranno rintracciati nel terreno.
Dopo le polemiche e gli scontri politici dei mesi scorsi sui ritardi nell'avvio della bonifica, sollecitata anche dal Comune di Bolognano (a cui è stato notificato l'avvio delle opere di ripulitura così come a tutti gli enti interessati) ora Edison annuncia l'arrivo delle ruspe. Le attività sono realizzate secondo quanto previsto dal primo stralcio del Progetto operativo di bonifica presentato da Edison nel 2019 e approvato con decreto del ministero dell’Ambiente nel luglio 2020 e precedute da indagini geofisiche per la ricerca di eventuali corpi metallici interrati e preparazione del piano scavi.
«I lavori che stanno per partire», spiega l'azienda in una nota, «prevedono l’allestimento di aree di stoccaggio e poi lo scavo e la rimozione di un primo lotto di materiali che si trovano a distanza di sicurezza dagli edifici presenti sul sito, per i quali un’ordinanza emessa dal Comune di Bolognano prevede sia Moligean srl, proprietaria dell’area, a realizzare la demolizione. L’intervento interessa una superficie di circa 3.600 metri quadri e il volume dei materiali che verranno rimossi ammonta a circa 9.000 metri cubi, tra residui di demolizione (laterizi) e residui di produzione industriale (ceneri di pirite)».
L'intervento è stato preceduto da «operazioni di sfalcio e disboscamento propedeutiche alla bonifica», nel corso dei quali «sono stati trovati sul terreno residui di demolizione contenenti amianto». Materiali «per i quali è stata concordata con Ats, l'azienda sanitaria locale, una specifica procedura di messa in sicurezza tramite un apposito prodotto incapsulante e, successivamente, l’avvio a smaltimento in impianti autorizzati al loro trattamento, secondo quanto previsto dalla normativa vigente».
Edison intanto «prosegue le attività di prevenzione mediante pompaggio e trattamento delle acque di falda da sei pozzi, con monitoraggi trimestrali delle acque sotterranee e, dal 2018, con monitoraggio delle polveri». Da metà dicembre 2021, inoltre, Edison «ha avviato le indagini di caratterizzazione nell’area denominata comparto Z, contigua a quella oggetto del progetto di bonifica e inserita nel Sin dal 2021, dove sono già stati effettuati, come misure di prevenzione, interventi di rimozione e smaltimento in impianti autorizzati di due cumuli di residui di produzione; il terreno è stato poi coperto da teli impermeabilizzati».
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