Terrore con Romero Bisio per ridere e l’ultimo Seymour

Il 31 ottobre, se non si vuol perder tempo con zucche e scheletri, dolcetti e scherzetti, e si vuol provare vero terrore ecco il ritorno in sala (circuito The Space) dell'horror "La notte dei morti...
Il 31 ottobre, se non si vuol perder tempo con zucche e scheletri, dolcetti e scherzetti, e si vuol provare vero terrore ecco il ritorno in sala (circuito The Space) dell'horror "La notte dei morti viventi", pellicola culto di George Romero girata in un allucinato bianco e nero nel 1968.
È il film che inaugura la trilogia zombie dello stesso regista nonché un filone che estende la sua fortuna finora, con epigoni che hanno di volta in volta utilizzato i morti viventi come metafora delle più riposte paure umane. Nel film capostipite di Romero lo spettatore si trova catapultato nella vicenda quando essa è già in moto e i morti sono già resuscitati (a causa di misteriose radiazioni) e in marcia, con le loro carni putride e l'insaziabile fame di vivi. In una fattoria isolata e abbandonata si barricano sette persone, cercando di resistere. Fine del sogno americano, si disse. Ma anche paura dei movimenti indipendentisti africani, della guerra fredda, della minaccia atomica, della contestazione studentesca. Le interpretazioni si sprecarono. Di certo prese poi di mira la società dei consumi e, con preveggenza, la "zombificazione" da centro commerciale, il truculento sequel "Zombi", firmato dieci anni dopo da Romero e Dario Argento, ambientato in un ipermercato dove, come facevano da vivi, i morti convergono. Chiuse la trilogia romeriana "Il giorno degli zombi" (1985).
Se invece ci si vuol rilassare e fare due risate ecco la commedia di Massimiliano Bruno "Confusi e felici". Lo psicoanalista Marcello (Claudio Bisio) cade in depressione e molla lo studio; la sua segretaria Silvia (Anna Foglietta) per scuoterlo chiede aiuto ai pazienti: uno spacciatore con attacchi di panico (Marco Giallini), un 40enne mammone (il regista), una ninfomane (Paola Minaccioni), una coppia in crisi sessuale (Pietro Sermonti e Caterina Guzzanti), un telecronista cornuto (Rocco Papaleo).
La regista danese Susanne Bier dirige i divi Jennifer Lawrence e Bradley Cooper nel dramma "Una folle passione", ambientato in North Carolina negli anni della Grande Depressione. George e Serena Pemberton, giovani belli e innamorati, avviano un'impresa di legname. Non premetteranno a nessuno di ostacolare le loro ambizioni e il loro folle amore.
Samantha Morton e Helen Hunt sono le interpreti del film di Steven Bernstein "Annie Parker", storia vera che ripercorre la scoperta della ricercatrice genetica Marie Claire King sulla predisposizione genetica alle neoplasie. Le sue ricerche sui tumori femminili, dapprima accolte con diffidenza dalla comunità scientifica, hanno rivoluzionato diagnosi e trattamento salvando molte vite. Altro film che merita è "La spia - A Most Wanted Man", spy-thriller di Anton Corbijn dal romanzo "Yssa il buono" di John Le Carré, con il compianto Philip Seymour Hoffman e altri grandi attori (Willem Dafoe, Robin Wright, Rachel McAdams, Daniel Brühl) per una complessa e avvincente trama di terrorismo internazionale tra Amburgo e Berlino in cui nulla è come sembra.
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