Terza dose a 324mila over 40 L’avrà un cittadino su quattro

12 Novembre 2021

Dal primo dicembre scatta la seconda fase dei richiami di massa: tutti i numeri in regione  

Terza dose per 324.091 abruzzesi a partire dal primo dicembre. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato due giorni fa alla Camera che il governo è pronto a dare il via al booster della vaccinazione per la classe di età tra i 40 e i 60 anni. Che riguarderà un abruzzese su quattro. La possibilità della terza dose scatta a sei mesi di distanza dalla seconda dose, al di là della fascia di età a cui si appartiene. E sarà somministrata con vaccini a Rna messaggero, cioè Pfizer oppure Moderna. In Abruzzo 174.811 cinquantenni e 149.280 quarantenni andranno così ad aggiungersi ai 373.619 over 60 per i quali la somministrazione delle terze immunizzazioni è già in corso.
I NUMERI ATTUALI
La situazione in Italia è descritta così dal ministro Speranza: «La terza dose è assolutamente strategica per la campagna vaccinale: siamo all’83,7% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Il richiamo ad oggi è stato offerto a 2,4 milioni di cittadini. Abbiamo cominciato da immunocompromessi, fragili, operatori sanitari (medici, infermieri, operatori socio-sanitari, eccetera), over 60 e chi ha avuto J&J che possono avere booster dopo sei mesi».
Caliamoci però nella realtà abruzzese. Da noi l’82,8%, pari a 984.650 cittadini, ha completato il ciclo delle due dosi. Dal 18 settembre, data dell’inizio, la somministrazione delle terze dosi in Italia ha preso un ritmo di centomila iniezioni al giorno. In Abruzzo, invece, il dato riferito a mercoledì scorso di 3.400 somministrazioni con una media giornaliera molto vicina a 2.500 e un totale che ieri ha raggiunto quota 50.417. Ma la struttura commissariale nazionale, affidata al generale Francesco Paolo Figliuolo, conta di triplicare la velocità tra dicembre e febbraio. In questo modo, per portare a termine l’operazione terze dosi ci vorrebbero circa cento giorni e si finirebbe tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.
ORA SIAMO DECIMI.
Attualmente il calendario della terza dose per gli over 60, gli immunodepressi e i fragili, i degenti delle Rsa e gli operatori sanitari, ha visto in Abruzzo l’offerta di somministrazione al 38,7% della platea degli aventi diritto. Questa percentuale non è certamente virtuosa ma neppure da maglia nera. In Italia infatti siamo al decimo posto, alle spalle della Sardegna (39,1%), di una classifica che vede la Valle d’Aosta soltanto al 18,7% degli aventi diritto immunizzati, la Basilicata a quota 18%. La Calabria poco sopra il 20% mentre la Puglia ha il 26,4% di richiami, le Marche il 29,7%, il Veneto il 32% e la Sicilia il 32%. Le regioni virtuose sono invece il Molise (85,2%), il Piemonte (68,1%), l’Umbria (61,7%) e la Toscana (57,4%). Ma con la classe 40-60 al via tra meno di venti giorni la platea raddoppia diventando la metà esatta dell’intera popolazione dell’Abruzzo.
HUB DA RIAPRIRE.
Secondo i calcoli, dal primo dicembre potranno servire in Italia oltre 3,3 milioni di vaccini in più visto che questo è il numero di persone della classe di età 40-60 anni che ha completato la somministrazione di prima e seconda dose entro giugno 2021. Un numero che già da gennaio salirà a 5,5 milioni gli cittadini. Dove saranno vaccinati? Negli hub vaccinali, molti dei quali però nel frattempo sono stati chiusi dalle Regioni a mano a mano che la richiesta di prime e seconde dosi scendeva. Figliuolo afferma che attualmente, in Italia, sono in funzione 2.900 centri vaccinali, ai quali si aggiungono gli ambulatori dei medici di base. In Abruzzo oggi sono aperti trenta hub vaccinali che fanno capo alle quattro Asl.
Basteranno per reggere l’impatto anche delle terze dosi? Se non dovessero bastare ci penseranno i farmacisti visto che l’accordo sulle terze dosi esiste già, basta metterlo in pratica. Anche in Abruzzo.
LA GUIDA UTILE
La piattaforma Poste per la prenotazione. Per gli over 60 è già così. E lo sarà anche per la fascia 40-60 anni.
Basterà collegarsi al sito web https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ inserendo il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria. Potranno prenotare la somministrazione solo ed esclusivamente coloro che hanno ricevuto la seconda dose da almeno 6 mesi (o l'unica somministrazione del vaccino monodose). Il sistema telematico esclude automaticamente le richieste che non rispettano questo termine temporale.
Le stesse, in ogni caso, potranno essere ripresentate alla effettiva scadenza dei 6 mesi. Sarà possibile procedere alla prenotazione anche contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20), oppure utilizzando uno dei 270 sportelli Postamat attivi sul territorio regionale (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria). Anche i 630 portalettere in servizio in Abruzzo, attraverso i palmari a disposizione, potranno prenotare la vaccinazione. Ma tutto questo, per la nuova fascia degli over 40, varrà allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno di novembre. Salvo anticipazioni.
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