Terza dose per gli over 60: 1.400 richieste il primo giorno

Risposta in massa alle prenotazioni. Già vaccinati in 23mila tra fragili e ultraottantenni
Decolla la campagna di somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid in Abruzzo. La giornata di ieri è stata significativa: da una parte, grazie alla spinta dagli ultraottantenni, si è infatti raggiunta la quota delle 23mila terze dosi inoculate; dall’altra gli over 60 hanno risposto in massa – ben 1.377 in sole sette ore – all’attivazione delle prenotazioni per la dose aggiuntiva. Comincia ora la corsa contro il tempo per vaccinare tutti per la terza volta, visto l’aumento dei casi di positività in regione come nel resto d’Italia, confermato anche dal bollettino di ieri. A legare i due aspetti – terza dose per fermare l’aumento dei contagi – è il responsabile abruzzese per la campagna di vaccinazione, Maurizio Brucchi, soddisfatto per la risposta della popolazione alla chiamata.
«UN OTTIMO INIZIO»
«Il dato delle 1.377 prenotazioni in poche ore degli ultra sessantenni mi sembra un ottimo inizio per la prima giornata, considerando che abbiamo già fatto 23mila terze dosi», commenta Brucchi, «registro tanta voglia di ricevere la terza dose, di essere garantiti e protetti meglio dal virus, soprattutto adesso che questo comincia di nuovo a farsi sentire con l’aumento dei contagi». Continua il responsabile regionale: «Il vaccino è infatti l’arma principale che noi abbiamo per difenderci dal Covid e la terza dose ci permette di avere maggiore garanzie. È chiaro che bisogna comunque lavorare per incrementare il numero di terze dosi, così come non bisogna dimenticarsi di insistere per convincere chi non ha ricevuto la prima e la seconda dosi. Convincere altre persone ci permetterebbe di migliorare ancora di più una percentuale di popolazione vaccinata che per noi è già soddisfacente, dopo essere stati tra i primi in Italia a raggiungere e superare quota 80%».
LA RISPOSTA DEGLI OVER 60
La piattaforma regionale per la prenotazione della terza dose si è attivata alle ore 12 di ieri per tutti i cittadini nati prima del 1961. La chiamata era ed è ancora riservata, però, a chi ha ricevuto la seconda dose almeno da sei mesi. Alle 19 erano stati già 1.377 gli ultrasessantenni che avevano prenotato la terza dose. La risposta più consistente all’appello è stata quella dei residenti della provincia di Chieti, con ben 558 richieste. A seguire i cittadini della provincia di Pescara con 378, quelli dell’Aquilano con 236 e quelli del Teramano con 205. Ma nei prossimi giorni è attesa una crescita delle richieste, le quali possono essere avanzate in quattro modi: collegandosi al sito web “prenotazioni.vaccinicovid.gov.it”, oppure contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20), oppure ancora tramite Poste Italiane utilizzando gli sportelli Postamat o affidandosi ai i portalettere.
LA SPINTA DEGLI OVER 80
Se i sessantenni e i settantenni stanno prenotando in questi giorni, a far schizzare verso l’alto i numeri delle terze dosi effettuate sono stati nei giorni scorsi gli ultraottantenni, chiamati subito dopo gli ultrafragili. Se la campagna per la dose aggiuntiva ha avuto il primo punto di svolta il 23 settembre, quando le somministrazioni hanno superato la soglia delle mille al giorno in regione, il secondo punto di svolta si è avuto infatti all’inizio di questa settimana, quando le Asl hanno richiamato i più anziani, quelli che hanno ricevuto la prima dose nei primi centri vaccinali messi a disposizione dai Comuni all’inizio della campagna. Un dato su tutti mostra la grande risposta dei più anziani alla chiamata per la terza dose: in pochi giorni la percentuale di over 80 che ha ricevuto la dose aggiuntiva del siero anti-Covid è passata dallo 0,21% della popolazione vaccinabile registrata domenica, al 13,10% di ieri, che corrisponde a 15.317 persone.
MA CRESCE IL CONTAGIO
Come ha lasciato intendere Brucchi, la necessità di accelerare con la terza dose è dovuta anche all’aumento di casi di positività che si registra da alcuni giorni. Il bollettino quotidiano di ieri della Regione Abruzzo ha confermato questo trend, fornendo in particolare due dati significativi della situazione attuale. Il primo è il numero assoluto di nuovi contagiati di ieri, ossia 106, ben 36 in più rispetto al giorno precedente. L’altro dato significativo è quello sul tasso di positività dei tamponi molecolari, passato in 24 ore da 1,93% a 3,20%. I test molecolari eseguiti sono stati infatti 3.306, mentre gli antigenici rapidi 8.975. In testa al numero dei positivi c’è ancora la provincia di Teramo con 43 nuovi casi, davanti all’Aquila con 33, Pescara con 20 e Chieti con 12. La buona notizia è però data dal fatto che la pressione ospedaliera resta pressoché invariata nonostante il boom di contagi, segno che il vaccino sta funzionando nella sua azione di contenimento delle complicazioni delle condizioni di chi si è infettato: in 24 ore è infatti salito di una unità il numero dei ricoverati, assestandosi a 54, ma quello dei pazienti in terapia intensiva è sceso da 9 a 8. Sono 68, invece, i nuovi guariti. Cresce di 68 rispetto al giorno precedente anche il numero degli abruzzesi in isolamento domiciliare.
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