Terza vittima in una settimana Il sindaco: «Non molliamo»

Covid a Francavilla: in pochi giorni sono venuti a mancare un 75enne e due donne di 93 e 65 anni Ma la curva dei contagi cala. E in attesa dei tamponi rapidi, la Asl ha individuato i locali per eseguirli
FRANCAVILLA. Cresce il numero dei decessi causati anche dal coronavirus sul territorio di Francavilla. Nell’ultima settimana sono state 3 le persone venute a mancare dopo aver contratto l'infezione: dopo una 93enne deceduta a inizio settimana, e un'altra donna di 65 anni, domiciliata ma non residente, ieri mattina è arrivata notizia della morte di un uomo di 75 anni. In tutti i casi i decessi hanno riguardato persone ricoverate in ospedale, anche se non sempre il Covid è stata la causa principale: nel caso della 93enne infatti, la donna era entrata in ospedale per motivi differenti dal virus, ma ne era rimasta vittima proprio durante la degenza. Tuttavia, secondo le informazioni fornite dalla Asl si tratta di tre casi ascrivibili al Covid, che portano il totale dei decessi per coronavirus dall'inizio della seconda ondata a quota quattro. Durante la prima invece, Francavilla aveva fatto registrare complessivamente sette morti causate dalla pandemia. Anche alla luce di questo dato, il sindaco Antonio Luciani raccomanda prudenza: «Non possiamo e non dobbiamo mollare la presa. Questo maledetto virus continua a far registrare cattive notizie, anche se l’andamento della curva dei contagi si flette grazie alla diminuzione dei casi». Dall’altro lato, nell’ultimo aggiornamento sono arrivati numeri che lasciano ben sperare per l’evoluzione dell’epidemia: 12 persone infatti risultano guarite, come certificato dal tampone di controllo risultato negativo, mentre non si hanno nuove positività. In questo modo, a fronte dei 350 casi totali segnalati durante la seconda ondata della pandemia a Francavilla, il numero dei guariti arriva a 260, mentre continua a diminuire quello che riguarda gli attualmente positivi, adesso a quota 86. Tra questi, sono 80 le persone in isolamento domiciliare nelle rispettive abitazioni, mentre altre 6 restano ricoverate in ospedale.
Nel frattempo, mentre all'interno delle farmacie va avanti la campagna per sottoporsi al test sierologico, dalla Asl fanno sapere che sono già stati individuati i locali da adibire ai tamponi rapidi non appena saranno disponibili: «Grazie alla disponibilità del sindaco siamo riusciti a recuperare degli spazi accanto all’Usca, dove ospiteremo i medici di medicina generale per sottoporre l'utenza a tampone», fa sapere la dirigente Rosa Borgia. Che aggiunge: «Aver aperto l'Usca (Unità speciale di continuità assistenziale) a Francavilla è stato molto importante per l’assistenza ai pazienti: in queste settimane siamo riusciti a raddoppiare il personale in servizio garantendo per ogni turno la presenza di due medici e di un Oss. Tutto il personale sanitario inoltre viene tamponato periodicamente, così da scongiurare ogni possibilità di contagio».
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