Terzo contagio a Torre de’ Passeri

Il commissario: è lo stesso nucleo del secondo caso, non c’è diffusione in paese
TORRE DE’ PASSERI. Sale a tre il numero dei casi positivi al Covid-19 a Torre de’ Passeri. «Si tratta», puntualizza il commissario straordinario Domenico Valente, «di persona appartenente al nucleo familiare della seconda positiva, e ciò lascia presumere che non vi sia una diffusione del virus in paese. Pertanto, nel rassicurare i cittadini sull’adozione di tutte le misure al riguardo, si raccomanda, ancora e sempre, il rigoroso rispetto delle regole». I cinque medici di base operanti in paese sono stati riforniti ciascuno di 250 mascherine avute, su richiesta, dalla Protezione civile regionale, modelli ritenuti parzialmente rispondenti, essendo realizzate di “tessuto non tessuto”, ai criteri di sicurezza e che i sanitari potranno valutarne il migliore utilizzo. «Il Comune», spiega Valente, «si sta attivando per l'acquisto di uno stock di mascherine che, per caratteristiche qualitative, possano essere distribuite ai cittadini, cosa tanto più urgente in vista dell'attuazione della cosiddetta fase due, quando la auspicata maggiore libertà di movimento e di circolazione non potrà prescindere dall'uso dei dispositivi di protezione e dal rispetto rigoroso delle regole di distanziamento sociale».
Molte famiglie, intanto, hanno già ricevuto i buoni spesa per sopperire alle difficoltà del momento, e altre ne saranno beneficiate fino all'utilizzo della somma a disposizione del Comune. «Al riguardo», riprende Valente, «sono in corso di aggiornamento i criteri di assegnazione, al fine di andare incontro a tutte le persone che, a causa del Covid-19, si sono trovate in mancanza di denaro liquido e presto sarà pubblicato un secondo avviso con riapertura dei termini di presentazione delle istanze per l’accesso al beneficio». Valente, nella sua comunicazione, trova spazio anche per redarguire chi si è prodotto, sui social, in commenti offensivi e immotivati e che tirano in ballo anche il suo operato e avverte che «ogni insulto o calunnia futuri saranno perseguiti penalmente».
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