Terzo depuratore, l’Aca: «Entro il 2020 i lavori»
Francavilla, l’azienda acquedottistica ha chiesto al Genio civile una proroga per le integrazioni e i chiarimenti richiesti. L’opera finanziata con 4 milioni
FRANCAVILLA AL MARE. Entro il 2020 Francavilla avrà il terzo depuratore. Le rassicurazioni arrivano direttamente dall'Azienda consortile acquedottistica Aca, che rispetto alla lettera di chiarimenti scritta dal Genio civile il 12 luglio, tiene a fare chiarezza sulla situazione nata intorno al nuovo impianto che sorgerà a Valle Anzuca, attraverso il suo presidente Giovanna Brandelli.
Secondo l’Aca, i 30 giorni concessi dal Genio civile per fornire le integrazioni richieste non sarebbero stati sufficienti, per questo Aca ha chiesto e ottenuto una proroga con scadenza 14 ottobre. Entro due settimane quindi, l'azienda sarà in grado di fornire gli ulteriori chiarimenti che andranno a completare la relazione presentata sul finire del 2018 attinente al rischio idrogeologico del sito individuato per la realizzazione del nuovo depuratore. Di fatto sono tre gli elementi che necessitano di ulteriori approfondimenti, in base a una normativa sensibilmente cambiata nell'ultimo decennio e diventata decisamente più stringente in materia di sicurezza. Il primo attiene ad una verifica del rischio sismico, il secondo a quello idraulico e il terzo riguarda il pericolo di contaminazione dei fiumi Saline e Alento.
I tecnici incaricati sono al lavoro da diversi giorni per poter rispondere entro i termini stabiliti alle richieste del Genio civile e sbloccare una situazione rimasta ferma negli ultimi mesi. Una volta ottenuto l'ok si potrà andare avanti con il progetto esecutivo e la sua realizzazione. Da questo punto di vista a fine 2018 si era parlato dell'estate 2020 come termine per il completamento dei lavori e l'entrata in funzione dell'impianto, ma in questo momento poter confermare quel periodo sembra difficile. L'Aca tuttavia vorrebbe riuscire ad inaugurarlo entro la fine del prossimo anno, ma è chiaro che per poterci riuscire bisogna accelerare i tempi. L'opera, che era stata intrapresa da Ato e solo dal 2014 è passata alla competenza dell’ Aca, ha un costo complessivo di circa 4 milioni di euro, finanziati dalla stessa società acquedottistica, e una volta ultimata dovrebbe andare a soddisfare il fabbisogno di 20mila utenti, andando da una parte a sostituire i quattro depuratori di Torrevecchia Teatina e dall'altro ad alleggerire il carico di lavoro di quello di Pretaro, che attualmente riesce ad assicurare le esigenze della cittadinanza unitamente all'altro presente a Fosso San Lorenzo. Se tra due settimane la relazione presentata dall'Aca sarà ritenuta esaustiva, significherà aver fatto un altro passo in avanti verso il terzo depuratore cittadino.

