Test di massa al via sabato C’è l’ok per 15mila studenti

30 Dicembre 2020

Ieri riunione dei vertici aziendali con i 46 sindaci, Provincia e protezione civile 

PESCARA. Tamponi di massa: si comincia sabato 2 gennaio a Pescara e Montesilvano e poi via via negli altri comuni della provincia, sulla base dell'andamento epidemiologico della pandemia. In questa prima fase dello screening, che si dovrebbe concludere il 17 gennaio, ma la data potrebbe subire slittamenti tecnici, saranno coinvolti anche circa 15mila studenti delle scuole superiori. I ragazzi, tra i 14 e i 19 anni (i minorenni saranno accompagnati dai genitori) potranno effettuare il test rapido antigenico (tampone nasale) nelle postazioni individuate dai Comuni oppure potranno essere “screenati” alla riapertura delle scuole, al momento prevista il 7 gennaio, nei propri istituti di riferimento, secondo gli accordi futuri tra la Asl e i dirigenti scolastici. È quanto emerso dalla conferenza in remoto che si è svolta ieri sera con la partecipazione del direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi e Rossano Di Luzio, a capo dell'unità operativa complessa Organizzazione e cure territoriali che si sta occupando del coordinamento dell'intera operazione riguardante sia i test di massa, sia i vaccini anti Covid. vaccini, questi ultimi, che, a fasi ridotte, saranno anticipati già al 2 gennaio per proseguire con la data ufficiale fissata due giorni dopo, il 4 gennaio in tutta la regione.
All'incontro in videoconferenza, preceduto ieri pomeriggio dalla riunione ristretta dei sindaci convocata dal primo cittadino Carlo Masci, era presente il presidente della Provincia e sindaco di Collecorvino, Antonio Zaffiri, i sindaci dei 46 comuni del Pescarese e i responsabili della Protezione civile ai vari livelli, Mauro Casinghini e Silvio Liberatore.
I tempi stringono e in pochissimi giorni l'imponente macchina organizzativa di Asl, Comuni e Regioni dovrà valutare ogni aspetto di ciascun intervento da effettuare sul territorio per coinvolgere negli screening il maggior numero di persone. L’obiettivo, nelle parole di Ciamponi e Di Luzio, è «arrivare a una copertura di almeno il 50% della popolazione dei 46 Comuni».
Sono operazioni complesse, quelle che stanno per partire, perché si intrecciano l’una con l’altra: dai test rapidi antigenici riservati ai familiari o contatti stretti dei malati Covid in isolamento domiciliare che stanno proseguendo nei locali dell'ex stazione di Porta Nuova, allo screening di massa e alle vaccinazioni anti coronavirus che partiranno fra tre giorni. Pescara e Montesilvano sono i Comuni che partono per primi, i restanti si stanno organizzando per aggregare i centri esecutivi dei tamponi antigenici che restituiscono la diagnosi in pochi minuti.
Chi risulterà positivo dovrà ripetere l'esame col tampone molecolare che confermerà, o annullerà, la diagnosi precedente. Alcuni Comuni, come Tocco da Casauria, Torre de' Passeri, Popoli, si sono resi disponibili a creare la centralizzazione dei point dove avverranno gli screening di massa. Ciamponi e Di Luzio spiegano che «si sta mettendo a punto una calendarizzazione degli interventi anche in considerazione del mutevole andamento epidemiologico, ma tutti i Comuni stanno collaborando in maniera esemplare per arrivare al migliore risultato possibile di ogni singola operazione, alcuni si sono resi disponibili a centralizzare i point, altri uniranno le forze. Grande attenzione in questa prima fase sarà per gli studenti delle superiori». Per le vaccinazioni anti Covid, fino al 31 dicembre è possibile effettuare le prenotazioni sulla piattaforma regionale. Successivamente a quella data saranno rese note nuova modalità di iscrizione. Non sono necessarie prenotazioni per i tamponi di massa: basterà mettersi in fila nelle postazioni prescelte dai Comuni.
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