Test patente con la microcamera: denunciati un 20enne e il complice

PESCARA. Ha pagato 2.000 euro al complice, un 26enne rumeno residente nel Veronese, per cercare di ottenere il titolo professionale della Carta di qualificazione del conducente (Cqc) per il trasporto...
PESCARA. Ha pagato 2.000 euro al complice, un 26enne rumeno residente nel Veronese, per cercare di ottenere il titolo professionale della Carta di qualificazione del conducente (Cqc) per il trasporto merci. Ma, nonostante il denaro pagato e l’attrezzatura tecnologica usata per comunicare con l’esterno e ottenere indicazioni sulle risposte, un ragazzo di 20 anni residente in provincia di Pescara non solo non ha passato la prova per il documento abilitativo che si aggiunge alla patente, ma è stato anche sorpreso e denunciato all’uscita dalla Motorizzazione.
Il piano di controllo della polizia stradale per reprimere i comportamenti illeciti nel corso degli esami, messo a punto dal dirigente della Polstrada Fabio Polichetti di concerto con la Motorizzazione, è scattato il 13 dicembre scorso. A insospettire gli operatori durante la sessione di esame e a convincerli a chiedere il controllo della polizia, è stato l’abbigliamento indossato dal candidato durante la prova. Il ventenne, infatti, portava una felpa modificata con un bottone al centro dove era stata inserita una microcamera dalle dimensioni ridotte, un paio di centimetri all’incirca, pari quasi alla punta di una matita, che avrebbe dovuto inquadrare lo schermo con le domande, ricevendo le risposte tramite dei mini auricolari. Il kit tecnologico per superare i quiz si completava poi con un router e una batteria nascosti all’interno delle scarpe del giovane. L’attrezzatura è stata scoperta dagli agenti della polizia stradale durante la perquisizione personale scattata al termine della prova, all’esterno degli uffici della Motorizzazione civile. La Stradale è riuscita a individuare anche il complice, un altro giovane di 26 anni residente nel Veronese, che attendeva la restituzione degli indumenti modificati e che aveva il compito di verificare il funzionamento della telecamera e di comunicare con il candidato. La prova di esame, che nonostante questo stratagemma è risultata non superata, è stata sospesa. Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà e il materiale sequestrato.
Non è il primo tentativo di truffa per superare gli esami di teoria della patente senza aver studiato. Episodi analoghi si sono verificati nei mesi scorsi nel Chietino: a settembre è stato denunciato un 31enne e, ancora prima, un molisano di 55 anni. Entrambi sono stati beccati con sistemi analoghi. (y.g.)

