Test per 160mila studenti Presto nuovi reparti Covid

Esercito in campo contro il picco di fine mese. A scuola dal 10: niente proroghe
Una imponente campagna di screening su tutta la popolazione scolastica, per far tornare i 160mila studenti sui banchi, con i 26mila tra insegnanti e lavoratori Ata, già da lunedì ma in sicurezza. E poi la riattivazione della rete ospedaliera Covid, con più reparti e più posti letto, come nelle fasi più acute delle altre ondate della pandemia, che fino a pochi giorni fa sembravano solo un ricordo. È con queste due misure da economia di guerra che l’Abruzzo risponde alla tempesta provocata dalla variante Omicron del virus, che sta facendo impennare come mai prima il numero dei contagi e di conseguenza anche il numero dei pazienti che finiscono in ospedale, portando la regione di nuovo in zona gialla. «Ci aspettiamo un peggioramento nei prossimi giorni, sia in termini di contagi che di ospedalizzazioni», dice l’assessore alla Salute Nicoletta Verì a margine dell’unità regionale di crisi di ieri sera. Presenti il governatore Marco Marsilio – che ha preso parte pure alla conferenza Stato-Regioni – l’assessore con delega all’istruzione Pietro Quaresimale, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Pierluigi Cosenza e i referenti dell’emergenza con i dirigenti sanitari. Tra le decisioni assunte, anche quella di sfruttare al massimo il farmaco antivirale.
LO SCREENING
A TAPPETO
L’enorme macchina organizzativa dello screening sulla popolazione scolastica accenderà i motori nelle prossime ore. In campo, tutti insieme, Regione, Esercito, Protezione civile, Asl, Comuni e associazioni di volontariato. Sono infatti necessari strutture in cui effettuare i tamponi rapidi e personale medico e non solo per eseguire i tamponi, così da raggiungere capillarmente tutto il territorio abruzzese e in particolare i comuni più interni. E per farlo in fretta: la campagna, che sarà comunque su base volontaria, andrà in scena da domani a domenica e dovrà consentire a tutti i 160mila studenti e i 26mila lavoratori di eseguire il test antigenico. «Serve a ricominciare le lezioni in presenza e in sicurezza», dicono all’unisono Marsilio e Verì.
SI TORNA
A SCUOLA LUNEDì
L’unità di crisi ha infatti deciso di confermare la data del 10 gennaio per il ritorno a scuola degli studenti, sancita dall’ordinanza firmata nei giorni scorsi da Marsilio, che rinviava di pochi giorni la prima campanella dell’anno proprio per consentire la campagna di screening.
Per il momento non sono quindi previsti ulteriori rinvii nella riapertura o addirittura la riattivazione della didattica a distanza.
più posti letto
in ospedale
«Riorganizzeremo la rete ospedaliera Covid per fronteggiare il possibile peggioramento della situazione dopo la fine delle festività», dice l’assessore Verì, annunciando una misura che prevede l’attivazione di altri reparti Covid e l’aggiunta di nuovi posti letto, come già accaduto in altre fasi della pandemia.
In realtà questo sta già succedendo da alcuni giorni. Per esempio ad Atri e a Pescara, dove le Asl hanno già annunciato l’attivazione di nuovi reparti Covid.
LA PILLOLA
ANTIVIRALE
«Ci aiuterà la pillola antivirale, insieme agli anticorpi monoclonali e ai vaccini, a ridurre il numero dei ricoveri», dice Verì. Il nuovo farmaco della Merck – disponibile solo da poche ore – è infatti già pronto a uscire dall’ospedale per essere somministrato anche nelle case dei contagiati più a rischio. Il primo gruppo di persone lo riceverà già oggi e sarà monitorato dalle Asl di competenza. «Si tratta del primo passo verso una somministrazione capillare sul territorio», dice l’assessore.
L’APPELLO
AI NON VACCINATI
«Il 78% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato», dice Marsilio, «questo numero deve far riflettere. Chi non si vaccina non fa del male solo a se stesso, avendo molte più probabilità di finire in rianimazione, ma sottrae posti letto, personale, anestesisti e rianimatori a tutto il resto della popolazione». La percentuale è emersa nel primo report che le Asl hanno fornito alla Regione sulla presenza in ospedale dei non vaccinati a cui ne seguiranno altri nelle prossime settimane.
LA ZONA GIALLA
E IL TRACCIAMENTO
«Abbiamo preso atto che l’Abruzzo ha superato tutti gli indicatori da zona gialla», dicono Verì e Marsilio, ricordando però che il cambio di colore non comporta differenze sostanziali nelle restrizioni. La data del cambio di colore potrebbe essere quella di lunedì. «Al Governo abbiamo chiesto anche di rivedere la classificazione dei casi in ospedale perché abbiamo una percentuale importante di persone che vanno in ospedale per altro, fanno il tampone, scoprono di essere positive e vengono poi conteggiate per le soglie Covid», aggiunge Marsilio. Poi ancora: «Ho chiesto anche di poter smettere di fare tamponi a raffica sugli asintomatici perché oggettivamente questo sistema non regge più, in tutta Italia. È impossibile fare un tracciamento quando i casi sono milioni: fra una settimana andrebbe tracciata quasi tutta la popolazione»

