Testa: ecco il piano per la fusione

2 Agosto 2024

Il deputato FdI: banda larga e infrastrutture per essere competitivi

PESCARA. «I prossimi due anni e mezzo sono determinanti per lavorare affinché la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore si concretizzi nel modo più efficace e vantaggioso». Lo afferma Guerino Testa, deputato pescarese di Fratelli d’Italia. L’unione dei primi servizi intercomunali è già realtà; dal 2027, se tutto andrà secondo i piani, dovrebbe nascere la città allargata a 190mila residenti. «Garantisco il mio massimo impegno da parlamentare del territorio per attuare al meglio ogni strategia necessaria», promette Testa.
Secondo il deputato, il futuro della Nuova Pescara passa dall’accesso alla banda larga e dalle infrastrutture con il rilancio di ferrovia, porto e aeroporto. «Centrare le opportunità offerte dalla Grande Pescara», osserva il parlamentare, «vuol dire vincere le sfide che si prospettano in uno scenario economico e competitivo in continua evoluzione». Secondo Testa, «uno degli elementi centrali è sicuramente la capacità dei territori di connettersi sia digitalmente sia strutturalmente. Per il digitale è quanto mai necessario investire sul 5G, innovazione che in molte nazioni ha consentito addirittura di bypassare i problemi di connessione legati alla fibra. Sul piano delle infrastrutture», continua il deputato, «in Abruzzo sono già realtà gli interventi cruciali per il potenziamento del porto, l’ammodernamento della rete autostradale, la linea ferroviaria per Roma e l’ampliamento della pista dell’aeroporto».
Il ruolo dell’aeroporto, dice Testa, è strategico: «Proprio riguardo lo scalo d’Abruzzo, penso all’importanza delle connessioni con hub internazionali, quali Fiumicino e Malpensa: operazione mirata a generare un incremento del volume d’affari e ad attrarre nuovi investimenti. Una manovra che, considerando anche le prerogative geografiche, consentirebbe allo nostro aeroporto di essere senza dubbio il nucleo su cui concentrarsi per lo sviluppo globale dell’intero comprensorio. Un altro vantaggio che ne deriverebbe è compensare i periodi di decrementi dei consueti flussi, a volte banalmente dipendenti dalle strategie di traffico delle compagnie aeree, oppure dalla scelta di utilizzo di mezzi di trasporto alternativi su percorsi fino a 500 chilometri. A proposito di interconnessioni», conclude il deputato, «va da sè, come l’aeroporto Liberi debba essere al centro di una rete che comprenda efficaci vie di comunicazioni stradali e ferroviarie».
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