Tetti a rischio amianto Scattano le ordinanze

12 Novembre 2019

Francavilla. Dopo i danni della grandinata di luglio e gli accertamenti della Asl ecco i primi provvedimenti che obbligano i proprietari alla messa in sicurezza

FRANCAVILLA AL MARE. Sono arrivate le prime ordinanze, da parte del Comune di Francavilla, per la messa in sicurezza di tutti quei siti a rischio amianto.
I primi provvedimenti sono stati emessi alla fine del mese di ottobre, sulla base delle relazioni scritte dagli operatori della Asl, che a partire dalla fine di agosto sono impegnati in una capillare operazione di controllo su tutto il territorio cittadino, a seguito delle diverse segnalazioni arrivate dai residenti. Come in molti ricorderanno, il problema eternit era scoppiato dopo la grandinata dello scorso 10 luglio, che aveva danneggiato, distrutto o sfondato il rivestimento e la copertura di diverse strutture, con il conseguente rilascio nell'aria di particelle nocive per la salute delle persone.
Uno dei primi casi segnalati era stato quello di una palazzina in via Vergini delle Rocce, il cui tetto risultava bucato in più punti. Ebbene, a distanza di due mesi di tempo, questo è stato uno dei primi siti per il quale il Comune ha emanato l'ordinanza per la messa in sicurezza. L'edificio appartiene a una banca di Sulmona, che ha già risposto facendo sapere di aver attivato le procedure per ottemperare a quanto prescritto. Tuttavia, quello di via Vergini delle Rocce non è un caso isolato, perché ulteriori ordinanze dello stesso genere hanno riguardato altri edifici, tra cui uno su via Nazionale e un altro in via Orte.
In tutti i casi per i quali l’ordinanza di messa in sicurezza è già stata emanata, i proprietari hanno l’obbligo di provvedere entro 10 giorni lavorativi, termine che però, come fanno sapere alcuni tecnici, potrebbe subire una leggera proroga per consentire ai diretti interessati di presentare il piano di lavoro.
In ogni caso, contrariamente a quanto si pensava in un primo momento, gli interventi dovrebbero iniziare prima della fine dell'anno. Accanto alle pratiche già risolte con ordinanza, poi, ce ne sono diverse che necessitano ancora di accertamenti da parte della Asl. Infatti, sono circa quindici i fascicoli contenenti segnalazioni da parte di privati cittadini, per i quali si attende o il sopralluogo, o la relazione, da parte dell'azienda sanitaria.
Tra questi, i casi più importanti vengono individuati in contrada Alento, via San Bernardino, via Adriatica Nord, via Cavalieri, viale Alcione e lungo la Nazionale. Come da prassi, in tutte queste circostanze il lavoro della Asl è quello di andare a verificare se, effettivamente, i siti segnalati siano a rischio amianto.
Un esercizio indispensabile per consentire di andare avanti al procedimento che, talvolta, richiede anche l'intervento dell’Arta, quando l'eternit non è visibile a occhio nudo e bisogna effettuare prelievi e analisi sui materiali che si trovano di volta in volta. Quello che più conta però, è che la macchina sia stata messa in moto grazie alle segnalazioni dei cittadini e alla risposta degli enti.
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