Tetti in eternit, ancora controlli

3 Ottobre 2019

Nell’ultima settimana 15 sopralluoghi alle coperture danneggiate

FRANCAVILLA AL MARE. Continuano a tappeto i controlli a Francavilla da parte della Asl, per verificare la presenza di amianto in tutti quei siti diventati a rischio dopo la grandinata di luglio.
La questione infatti si è fatta molto più delicata dopo che gli enormi chicchi di ghiaccio hanno danneggiato alcuni stabili, causando il rilascio nell'aria di particelle di eternit altamente cancerogene. A seguito di diverse segnalazioni arrivata in Comune da parte di privati cittadini, la Asl si è messa in moto già a partire da fine agosto, per accertare l'effettiva presenza di amianto e i conseguenti rischi per la salute delle persone. Solo nell'ultima settimana sono stati effettuati circa quindici sopralluoghi su tutto il territorio comunale, da viale Alcione fino alla Nazionale Adriatica Nord, ma anche in via Foro e via Tosti, a dimostrazione di come, quello legato alla presenza di eternit, sia un problema che abbraccia tutta la città. Tuttavia, per intervenire e bonificare tutte le aree interessate bisognerà attendere la relazione da parte dei tecnici incaricati, sulla base della quale il Comune potrà redigere l'ordinanza con cui obbligare i proprietari ad intervenire.
Allo stato attuale infatti, questo non è ancora stato possibile, anche perché in alcuni casi viene richiesto l'intervento da parte dell'Arta, quando non è possibile individuare dall'esterno la presenza o meno del materiale cancerogeno. La pratica più avanzata è quella che riguarda lo stabile di via Vergine delle Rocce, che tra le altre cose è stato anche il caso che ha dato il via alla girandola di segnalazioni. La costruzione, di proprietà di una banca di Sulmona e disabitata da tempo, è stata oggetto di attenzioni già a fine agosto e la Asl ha chiesto all'istituto di credito di produrre una relazione che fotografi l'attuale situazione. Da quanto si apprende lo stesso proprietario avrebbe nominato un perito per fornire la documentazione richiesta, sulla base della quale sarà poi il Comune a chiedere la messa in sicurezza o lo smaltimento. Nel complesso però, quello che i cittadini chiedono è che la burocrazia e l'iter procedurale possa lasciare il passo a soluzioni concrete per fronteggiare quello che viene giustamente visto come un grave rischio per la salute pubblica. Come dimostrano anche i sopralluoghi condotti dalla Asl, a essere interessata è tutta la città di Francavilla ed è chiaro che vivere con il rischio di respirare sostanze cancerogene è una situazione che non piace a nessuno.