Pescara

Tiboni: «Va bene realizzare film in città, ma giù le mani dai Premi Flaiano»

1 Giugno 2026

Cinema a Pescara: il dibattito. La presidente CarlaTiboni al direttore della fotografia D’Attanasio: “Promuovono il territorio, altro che passerelle”. E propone una sede distaccata della film Commission a Pescara

PESCARA. «Sono favorevole all’idea di creare le basi per consentire alle produzioni cinematografiche di lavorare a Pescara, tanto che già in altre occasioni ho posto l’attenzione sulla possibilità di aprire una sede distaccata della Film Commission in città, magari proprio all’interno del Mediamuseum». Ad affermarlo è la presidente dei Premi internazionali Flaiano Carla Tiboni, che rimarca il valore dei riconoscimenti e di una manifestazione, quest’anno alla 53esima edizione, che premia il lavoro degli artisti e opera in realtà tutto l’anno per promuovere la cultura sul territorio. Le precisazioni arrivano in seguito a quanto dichiarato, nel corso della commissione Cultura presieduta dal consigliere Simone D’Angelo, dal direttore della fotografia Michele D’Attanasio (vincitore del David di Donatello sia nel 2017 che nel 2022), in riferimento alla “passerella” dei Premi Flaiano. Non per sminuirli, in realtà, ma per spiegare in che modo, «al di là delle iniziative comunque importanti, poter rendere il territorio abruzzese e la città di Pescara realmente attrattivi per le produzioni cinematografiche».

Di qui l’esempio della fortunata serie “Imma Tataranni”, girata in Basilicata, che ha portato in quei luoghi un gran numero di visitatori. Viene lanciata la proposta di «realizzare, per esempio, una serie tv tratta dal libro “Borgo Sud”, della scrittrice Donatella Di Pietrantonio».

A fine giugno D’Attanasio sarà impegnato a Pescara, sua città d’origine tra l’altro, per le riprese del film “L’Aura”, totalmente girato in città. «Un’opportunità», ribadisce l’assessore al Turismo Alfredo Cremonese, «per far conoscere meglio il nostro territorio a tutti coloro che saranno impegnati nella realizzazione della pellicola e per suscitare poi la curiosità degli spettatori».

Sul termine “passerella” (utilizzato da D’Attanasio e non da D’Angelo) Tiboni precisa: «Andare oltre la passerella dei Premi, senza togliere nulla ai Premi Flaiano è la solita frase provinciale, pronunciata senza conoscere la realtà culturale che l'associazione Flaiano ha costruito 53 anni fa e che oggi rappresenta uno dei maggiori premi italiani, che porta il nome di uno straordinario personaggio della cultura del novecento pescarese. Premio cui due giorni fa è stata riconosciuta ancora una volta la medaglia dedicata del Capo dello Stato. Se accade, un motivo ci sarà». E aggiunge: «Parlare genericamente della Film Commission lascia il tempo che trova, perché anche l'associazione Flaiano conosce le potenzialità di questa realtà, ma con la consapevolezza di doversi inserire in una realtà competitiva e farsi spazio nella concorrenza delle altre Regioni, avendo tutti i requisiti».

In Commissione verranno ospitati pian piano altri personaggi. Oggi c’è stato il direttore della Ifa, scuola di cinema, Cristiano Di Felice. E il 15 giugno arriva il presidente dell’Abruzzo Film Commission Piercesare Stagni. Sottolinea D’Angelo: «I Premi Flaiano sono un caposaldo della cultura della nostra città, rappresentano un appuntamento identitario per cui Pescara deve andarne fiera. Ringrazio la Presidente Tiboni per l’amore e la dedizione che ogni anno dedica alla causa e non vedo l’ora di ospitarla in Commissione per raccontare l’appuntamento atteso ogni anno con grandissimo entusiasmo».