Tifoso precipita dalla tribuna, ricoverato

Il 32enne stava sistemando uno striscione poco prima della partita, quando è caduto da tre metri. Indagini della Digos
PESCARA. Un momento di raccoglimento per ricordare uno storico tifoso del Pescara, Marco Tomassetti, scomparso un anno fa a causa di una malattia, stava per trasformarsi in una tragedia, domenica pomeriggio allo stadio Cornacchia. Qualche minuto prima della gara con la Reggiana, proprio mentre il capitano della squadra biancazzurra Memushaj si stava dirigendo con un mazzo di fiori verso la Tribuna Adriatica, dove era stato collocato un drappo con l’immagine di Tomasetti, un tifoso è caduto dalla balaustra in vetro in cui era sistemata la fotografia, facendo un volo di circa tre metri. Salvo per miracolo, il tifoso, un 32enne nato a Pescara e residente a Spoltore, è stato trasportato al Santo Spirito e in serata ricoverato con una prognosi di 90 giorni nel reparto di Neurochirurgia. Ha riportato la frattura di una vertebra lombare. Sull’episodio stanno indagando i poliziotti della Digos, diretti da Dante Cosentino, i quali stanno cercando di ricostruire, attraverso le persone che hanno assistito alla scena, ai filmati e alle telecamere, cosa sia esattamente accaduto, in quali circostanze e quindi come mai il tifoso si trovasse sulla balaustra o divisorio in vetro, e come sia scivolato giù. Stando a quanto riferito da alcuni testimoni, voleva sistemare meglio lo striscione, ma ha perso l’equilibrio ed è precipitato. Versione questa ora al vaglio della Digos, che vuole vederci chiaro.
Tutto è accaduto comunque un quarto d’ora prima il fischio d’inizio della gara. All’arrivo in campo di Memushaj per rendere omaggio a Tomassetti, scomparso il 6 ottobre 2020 all’età di 55 anni, il 32enne si sarebbe arrampicato sul divisorio in vetro della Tribuna Adriatica, finendo di lì a qualche secondo rovinosamente a terra. L’uomo, a quanto pare, era fra coloro che avevano organizzato questo particolare momento. Tomassetti era un grande tifoso del Pescara ed era stato uno dei promotori di un gruppo - poi sciolto - che negli anni scorsi frequentava la curva nord. Commerciante ambulante, era conosciuto in tutti i mercati cittadini per il suo banco di verdura. Striscioni e drappi per l’occasione erano tutti regolarmente autorizzati, come fa presente il delegato alla sicurezza della società biancazzurra, Gigi Gramenzi. «Per poter introdurre uno striscione all’interno dello Stadio», spiega, «bisogna presentare una richiesta che poi viene trasmessa alla questura per essere sottoposta all’approvazione del Gos (Gruppo Operativo di Sicurezza) nei giorni antecedenti la gara. E ciò vale anche se si vuole introdurre un tamburo, un megafono o eseguire una coreografia. Bandiere con i colori sociali e drappi di piccole dimensioni sono autorizzati secondo una precisa normativa».

