Tir, cittadini in strada Oggi doppia protesta

A Silvi le manifestazioni dei sindaci della costa e dei comitati di quartiere Si parte alle 10. E sui balconi compaiono striscioni e lenzuola anti-smog
SILVI. Striscioni con slogan e lenzuola bianche appesi ai balconi contro il traffico sulla Statale 16. Così Silvi si prepara alla doppia manifestazione che oggi vedrà le due anime della protesta scendere in stradale contro i Tir e lo smog sulla statale Adriatica. La prima delle due proteste sarà istituzionale e coinvolgerà i sindaci di diversi Comuni della costa, l’altra manifestazione è organizzata dai comitati di quartiere di Silvi.
DAL PALCO. Si parte alle 10 di oggi nella centralissima piazza Marconi dove è stato allestito un palco per dare voce a chi è costretto a subire i grossi disagi causati dal traffico che, dal 19 dicembre scorso, soffoca i cittadini dei centri costieri teramani e pescaresi. Prenderanno la parola i rappresentanti comunali non solo di Silvi ma anche delle vicina Pineto, Città Sant’Angelo e Montesilvano. Interverranno esponenti della Provincia di Teramo della Regione Abruzzo e parlamentari. La manifestazione, che all’inizio sembrava non potesse ricevere il via libera dalla questura di Teramo, è stata promossa in mondo congiunto dall’intero consiglio comunale silvarolo presieduto da Antonio Gambacorta.
NIENTE PARTITI. Il primo cittadino Andrea Scordella ha tenuto a ribadire di non voler assolutamente alzare bandiere di partito e che l’evento dovrà essere tutto focalizzato nell’esposizione di proposte finalizzate alla risoluzione del problema. Scordella, alla vigilia della protesta, ha quindi preferito non rilasciare dichiarazioni anche per evitare che venissero strumentalizzate politicamente.
Dal Comune intanto arriva la conferma che lo smog sta aumentando. Le polveri sottili presenti nell’aria stanno salendo non solo sulla Statale 16 ma anche sul lungomare dove il traffico cresciuto in modo esponenziale.
QUI PINETO. Accanto a Scordella si schiera il primo cittadino di Pineto, Robert Verrocchio, che sarà oggi in piazza: «Rappresento tutti i cittadini pinetesi che stanno vivendo le difficoltà derivate dal blocco della circolazione dei Tir sul viadotto Cerrano», dice sottolineando che «secondo l’incontro di venerdì scorso tra la società Autostrade e il ministero per le Infrastrutture, il viadotto dell’A14 dovrà essere oggetto di integrazioni al piano di monitoraggio con ulteriori apparecchiature moderne e specifiche. I tempi si allungano e se alla fine non si troverà una soluzione, scoppierà un vero e proprio caso nazionale. La nostra sopportazione sta per superare il limite».
I NEGOZI. Tra i manifestanti che scenderanno in strada oggi ci saranno anche molti commercianti della costa teramana e pescarese oltre ai silvaroli che si sono già riuniti in Comune per chiedere aiuto evidenziando come, negli ultimi tempi, i loro conti siano andati in rosso e il perdurare del problema rischia di fare abbassare le saracinesche definitivamente.
DOVE PARCHEGGIARE. Questa mattina, per agevolare l’arrivo dei cittadini in centro, sono state riservate aree di sosta adiacenti il parcheggio multipiano in via Roma. Da lì la polizia municipale consiglia di percorrere un breve tratto a piedi ed imboccare il passaggio Simoni Mariannina di fronte alla chiesa dell’Assunta per poi dirigersi piazza Marconi che sarà transennata e sorvegliata dalle forze dell’ordine per assicurare il corretto svolgimento di quella che si presenta la prima vera protesta strutturata. Ieri sono comparse sulla Statale adriatica, vicino alla stazione ferroviaria, lenzuola appese ai balconi con frasi provocatorie che esortano Autostrade a “girare” ai commercianti gli introiti dei pedaggi tra Città Sant’Angelo e Atri Pineto. È un altro segnale di come l’ esasperazione sia arrivata alle stelle.
NEL POMERIGGIO. Proposte e polemiche, alle 16, si sposteranno nell’assemblea pubblica organizzata dai comitati di quartiere Silvi Nord, Sud e Centro. L’appuntamento è all’Elena resort in via Po dove i cittadini parleranno con le autorità invitate evidenziando l’impatto che l’inferno dei 5mila Tir al giorno ha sull’economia turistica e commerciale. Si discuterà di sicurezza, incolumità personale e salute. In uno stralcio della lettera firmata dai presidenti dei comitati di quartiere si legge una sintesi del dramma: «La situazione rischia di far saltare la compagine sociale di un territorio comunale già fortemente provato da altre emergenze».

