Tocco, il silenzio della zona rossa: locali chiusi e centro svuotato

Nel paese più contaminato d’Abruzzo si esce solo per andare in edicola, in farmacia o all’alimentari Registrati fino a ieri 72 contagi: controlli serrati delle forze dell’ordine lungo le strade di accesso
TOCCO DA CASAURIA . E' sprofondato all'improvviso nel silenzio, quello già sperimentato durante i lunghi giorni del lockdown dello scorso anno, l'intero abitato di Tocco da Casauria, inaspettatamente trovatosi a essere il paese più contaminato dell'Abruzzo con i suoi 72 casi conclamati di infezione (dato di ieri sera), che in rapporto ai 2.200 residenti dà una percentuale del cica 3,3%, e dove il coronavirus si è rivelato letale per un anziano toccolano 87enne.
Gli effetti della dichiarata zona rossa, che non consente di uscire dai confini del territorio comunale, a meno di comprovate e dimostrabili esigenze, da parte del presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio, hanno avuto un immediato riverbero: il centro storico è tornato a essere completamente svuotato, le scuole materna, elementari e medie chiuse, bar e locali con porte sbarrate, solo qualcuno in giro tra le vie del centro, diretti all'edicola per l'acquisto di quotidiani e giornali o verso i negozi di alimentari o al più in farmacia o all'ufficio postale, o anche alla chiesa parrocchiale.
Gli unici decibel percepiti sono stati, nelle ore più assolate e calde del mattino, quelli emessi da qualche attrezzo agricolo utilizzato dai residenti per fare lavori in giardino o eseguire operazioni di potatura, sfalcio e tagli di erbe. Un quadro di vita di altri tempi, prima normale routine, oggi una scelta obbligata che comunque dà la possibilità di investire bene il proprio tempo e tenersi lontano dall’eventualità di essere raggiunti dal virus.
Per la partecipazione alle funzioni religiose, queste saranno quelle di routine con la consueta celebrazione giornaliera della messa vespertina delle 18, e delle tre domenicali alle 9, 11 e 18 nella chiesa di San Domenico, mentre sono state sospese fino a fine lockdown le celebrazioni mattutine alle 8 nella chiesa dei frati del convento dell'Osservanza. Da ieri, chi dovrà uscire dal perimetro del territorio comunale dovrà inviare una mail per essere autorizzato, all'indirizzo del Comune: protocollo@comune.toccodacasauria.pe.it, comunicando i dati personali.
L'ufficio rimarrà aperto anche fino a tarda sera e i richiedenti saranno ricontattati per essere autorizzati. E questa sarà una routine che rimarrà valida per la durata della colorazione rossa, fino a sabato prossimo. Si dovrà chiarire se a essere autorizzati dovranno essere anche coloro che escono per motivi di lavoro, necessità o salute oppure si potrà utilizzare semplicemente un modulo di autocertificazione scaricabile dal sito del Comune. Un chiarimento che si rende necessario per poter interpretare correttamente il punto 8 dell'ordinanza del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.
Serrati ieri sono stati i controlli da parte delle forze dell'ordine, carabinieri, polizia, finanza, lungo le vie di accesso al paese e con passaggi ripetuti nelle vie del centro. Una precauzione gradita dai residenti perché mirata a garantire la sicurezza.
La bella notizia, arrivata nelle ore pomeridiane e subito diramata dal sindaco Riziero Zaccagnini, e che è stata lo stimolo per un sospiro di sollievo da parte delle mamme e dei papà del paese, si riferisce ai risultati dei tamponi eseguiti nei giorni scorsi sui bambini della scuola materna e delle elementari dove, ad esclusione dei due casi di positività affiorati nei giorni scorsi e che avevano portato a chiudere per due giorni le classi da loro frequentate, tutti gli alunni sono risultati negativi.
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