Tocco: nessun dato Arta parla di mare sporco

15 Aprile 2016

Il consigliere, vicepresidente di Federalberghi, contesta l’equazione lanciata dall’opposizione che affianca l’ordinanza sulle vongole alla non balneabilità

MONTESILVANO. «L'equazione che affianca l'ordinanza di declassificazione dei molluschi alla balneabilità è un atto disonesto nei confronti dei cittadini, che serve solo a procurare allarme». Così, il consigliere comunale e, vicepresidente di Federalberghi Pescara, Adriano Tocco, interviene nella polemica relativa allo stato delle acque del fiume Saline e alla qualità del mare.

Tocco punta il dito contro «le forze di opposizione di Montesilvano» che, sottolinea, «senza alcuna documentazione concreta a loro supporto continuano a lanciare allarmi infondati e insensati, dettati esclusivamente da rancori personali e da una sconfitta, a quanto pare, ancora bruciante». Riguardo alla balneabilità delle acque, osserva Tocco, «fino a oggi, l'Arta, unico ente preposto all'attività di controllo e campionamento in tutta la regione, non ci ha consegnato una sola analisi che presenti risultati al di fuori dei limiti consentiti. Ultimi, in ordine di tempo, i controlli di febbraio, i cui risultati sono perfettamente nei limiti».

In merito alla balneabilità del mare, aggiunge Tocco, «la normativa regionale prevede che i prelievi vengano eseguiti una volta al mese, da aprile a settembre. Ciò significa che per il 2016 non sono stati ancora eseguiti campionamenti che possano stabilire o meno la balneabilità. Affiancare l'ordinanza di declassificazione dei molluschi alla balneabilità è un atto disonesto che serve solo a procurare allarme nei montesilvanesi e ottenere 5 minuti di visibilità». È recentissima l'ordinanza firmata dal sindaco Maragno che ha declassificato i molluschi bivalvi raccolti sul litorale cittadino, vietandone così il consumo diretto. I test effettuati dall'istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise hanno infatti rivelato presenza di valori fuori norma di Escherichia coli, indicatore primario della contaminazione fecale. Il tutto a poca distanza dalla notizia dell'apposizione dei sigilli alla discarica di Villa Carmine, a causa dello sversamento di percolato sulla sponda del Saline. Temi su cui riaccende i riflettori il consigliere di Abruzzo Civico, Lino Ruggero. «Veniamo accusati di fare becera politica affiancando le vongole alla balneabilità. Allora venga chiarito perché, se non è possibile mangiare i molluschi, il mare dovrebbe essere pulito» rilancia Ruggero. «I bambini possono tenere la bocca aperta in acqua senza correre alcun rischio? Ce lo spiegassero. Se non ci fossero stati rischi, non si sarebbe resa necessaria un'ordinanza che vieta il consumo diretto delle vongole. Montesilvano avrà anche ottenuto la Bandiera Verde per le spiagge, ma se c'è il divieto di mangiare le vongole, se viene sversato il percolato nel Saline, se è stata rilevata salmonella nel fiume è evidente che la problematica esiste ed è molto grave».

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