Tocco, tutti in mascherina Torna la paura del Covid

19 Agosto 2020

Dopo il caso dei 4 ragazzi contagiati tornati da Malta, in paese cresce l’ansia Anche il passeggio serale si è diradato. Domani i risultati del primo screening

TOCCO DA CASAURIA . Ieri nella struttura sanitaria del paese, un tempo ospedale generico, è stato eseguito un primo screening con 67 tamponi sulla popolazione locale.
A presentarsi alla reception dell’ospedale sono stati i parenti più prossimi dei ragazzi tornati dalla vacanza nell’isola di Malta, tutti quelli che hanno avuto di certo contatti diretti, del resto individuati dalla Asl di Pescara, ma spontaneamente si sono presentati anche tanti altri, insospettabili, che comunque si erano relazionati con i giovani nei giorni trascorsi da quando hanno fatto rientro in paese.
Gli esiti si conosceranno nella giornata di domani e in paese, dove è tornata la paura, si attende con ansia di conoscerli per riconquistare la tranquillità e modulare i propri comportamenti nell’incontro con gli altri. La notizia della loro positività al Covid-19 del resto ha influito grandemente sulla vita cittadina: hanno pesato la chiusura del bar e di un negozio di generi diversi di cui sono titolari le madri di due dei ragazzi e improvvisamente, di sera, anche il passeggio al centro del paese, si è diradato.
Domina la paura, aumentano le precauzioni e i comportamenti restrittivi della convivialità. Ieri poche anche le bancarelle del mercato del martedì. Qualcuno non è venuto per ferie precedentemente dichiarate, altri condizionati dalla paura.
Molti i giovani che si sono sottoposti al test, perché i ragazzi avevano frequentato i locali del paese e partecipato anche a un incontro di calcetto con gli amici, non pensando di poter essere portatori di infezione visto che i loro comportamenti erano stati quelli di ragazzi coscienti ed educati, che però si sono trovati in un luogo altamente contaminato dal coronavirus.
«Mi piace evidenziare la dimostrazione di responsabilità e di serietà di tanti giovani che hanno chiesto di sottoporsi al test, decisione che rivela la loro maturità e comprensione della delicatezza della situazione», afferma il sindaco Riziero Zaccagnini. «Opportuna ed encomiabile anche la decisione degli organi direttivi della Asl di organizzare, nella struttura sanitaria cittadina, i prelievi per i tamponi, limitando così al minimo gli spostamenti di persone considerate a rischio». Restano in tanti coloro in attesa dei risultati che ritengono di avere avuto contatti poco sicuri.
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