«Togliere gli abusivi dalle case»

6 Febbraio 2019

Lara Membrino: bene gli sgomberi, non possono fare il comodo loro

PESCARA. «Dopo gli sgomberi di alcuni appartamenti occupati abusivamente e grazie alla presenza continua delle forze dell’ordine, la situazione è nettamente migliorata. E le telecamere installate di recente rappresentano un deterrente». Lara Membrino, del comitato «Una mano per Rigopiano», appare sollevata. Perché ultimamente è tutto più tranquillo nel complesso di case popolari all’angolo tra via Rigopiano e via Passo della Portella. «Ci sono comunque delle zone dove ci sentiamo meno sicuri e che sono inavvicinabili, per noi. Lì si concentrano delle persone piuttosto violente (anche delle donne) per cui è meglio stare lontani».
Dopo tante proteste dei cittadini per bene e del M5s, tanti appelli alle istituzioni e alle forze dell’ordine, «le cose sono cambiate. Con gli sgomberi (ne sono stati eseguiti 4) è passato il messaggio che non siamo soli. E che qualcuno, in questo rione, non può fare il proprio comodo».
Restano alcuni capitoli ancora aperti, da affrontare e risolvere. «Ci sono degli appartamenti tuttora occupati abusivamente», oltre a quelli murati che non sono mai stati assegnati dopo gli sgomberi (nonostante ci siano 750 persone in graduatoria, in attesa di una casa). «E poi il fatto che ci siano degli allacci abusivi alla corrente elettrica, ma non solo a quella, non ci fa sentire sicuri», dice sempre Membrino.
«Ora pretendiamo che proseguano gli interventi per liberare le case occupate senza titolo: chi rimane senza tetto deve ottenere assistenza dal Comune». L’ideale, per chi vive in questo rione, «è che vengano sistemate e riassegnate le case rimaste vuote perché solo così si evita il fenomeno dell’abusivismo, che crea anarchia. Mancano fondi per questi interventi ma noi siamo stanchi di andare a chiedere risorse alla Regione». (f.bu.)