«Toglieremo l’amianto da case e aziende»

San Giovanni Teatino. Di Clemente replica al Pd: è già pronto un piano per procedere alle bonifiche
SAN GIOVANNI TEATINO. Dopo l'allarme amianto lanciato dal Partito democratico di San Giovanni Teatino, che la settimana scorsa in una conferenza stampa organizzata dal segretario cittadino Domenico Di Michele insieme a Giuseppe Visco e al capogruppo in consiglio regionale Silvio Paolucci ha parlato di 550 siti a rischio, arriva la replica del sindaco Giorgio Di Clemente. «Sul nostro territorio la presenza di coperture in amianto è in gran parte legata alla natura industriale e artigianale che ha caratterizzato negli anni la crescita urbana e periurbana», spiega il primo cittadino. «Purtroppo nel nostro Comune sono nati prima i capannoni e le industrie e poi le abitazioni e questo è il motivo che ha determinato nel tempo la vicinanza delle coperture in amianto alle residenze civili. A preoccupare sono soprattutto le grandi coperture dei fabbricati produttivi abbandonati».
E prosegue: «Il Comune di San Giovanni Teatino ha un piano di interventi per l’incentivazione dello smaltimento, un regolamento per la concessione di contributi, il censimento di tutte le coperture e negli anni ha fatto ordinanze importanti di rimozione che hanno permesso la bonifica o la messa in sicurezza di diversi capannoni. Tra questi quelli vicini al arco Baden Powell e al polo scolastico, per non parlare della messa in sicurezza della ex fornace». Poi va avanti: «Dal 2016 al 2021 ci sono stati diversi bandi, per un impegno di spesa nelle casse comunali di oltre 50mila euro, che hanno permesso contributi a fondo perduto pari al 70 per cento della spesa e fino a un importo di 2.500 euro per la messa in sicurezza dei siti contaminati».
Quindi la replica alle parole del Pd: «Accompagnare la richiesta di ulteriori interventi con una velata allusione all’inadempienza, significa minare la fiducia della cittadinanza rispetto ad azioni positive di cui tutti dovrebbero sentirsi partecipi. Certo che c'è ancora molto da fare. Anche quest’anno è stato finanziato il capitolo dei contributi per lo smaltimento e il bando sarà erogato subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione». Ma non solo: «Sono pronto comunque ad aprire un tavolo tecnico con la Asl, la Regione, le aziende private, perché la messa in sicurezza delle grandi coperture in amianto coinvolge necessariamente gli enti sovracomunali per progetti nazionali o regionali complessi, che richiedono grandi investimenti. Colgo l’occasione per segnalare ai proprietari dei capannoni artigianali e industriali che dal 2 maggio e fino al 16 giugno 2023 si apre il click day del bando Isi 2022 dell’Inail che ha stanziato 86,5 milioni per l’Asse 3, ovvero i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto». (a.d.s.)
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