Toninelli: e ora rivediamo la concessione

2 Ottobre 2018

Interviene il ministro dopo che i pedaggi sono scesi come annunciato, ma i sindaci chiedono di più

AVEZZANO . Nastro degli aumenti 2018 su A 24/25 riavvolto ieri da Strada dei parchi: i pedaggi, in linea con gli annunci, sono scesi del 12,89 % fino all’ultimo dell’anno. Un viaggio sul tratto tra Chieti-Pescara e Roma Est, ad esempio, costa 2euro e 50 in meno (da 21.90 a 19.40); Carsoli Roma da 7 a 6euro e 20: meno 80centesimi. Una boccata d’ossigeno in attesa della revisione della concessione, uno dei capisaldi della battaglia senza colori portata avanti da sindaci e amministratori d’Abruzzo e Lazio per ottenere tariffe eque. Un percorso che sembra condividere il ministro delle Infrastrutture: «Da oggi (ieri ndc)», ha sottolineato Danilo Toninelli, «fino a fine anno gli aumenti 2017 dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25 sono azzerati. Un primo importante segno di attenzione a cittadini e imprese. Ora cambieremo i termini della concessione». Ciò che attendono gli amministratori in pressing da tempo perché il Mit istituisca un tavolo aperto a Enti locali e Strada dei parchi per apportare i “correttivi” prima della fine dell’anno. Altrimenti il 1° gennaio 2019 l’aliquota in aumento sarà ancora più salata: il 12,89 congelato, più quello annuale. «Questo è il primo passo», afferma Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli, in sintonia con la delegazione abruzzese-laziale, «il punto di partenza, manterremo alta la guardia fino a che non centreremo l’obiettivo finale. Siamo in attesa di un segnale dal Ministro, affinché si entri nel cuore del problema». Sulla stessa lunghezza d’onda, sul versante pescarese, Leila Kechoud, consigliere provinciale: «questo primo risultato, che con l’arrivo della stagione sciistica, potrà rendere più attrattiva la nostra Regione per le vacanze mordi e fuggi sulla neve, è incoraggiante», afferma, «ma rimane solo un punto di partenza e non di arrivo. Il colloquio con il governo deve andare avanti per scongiurare la possibilità di nuovi aumenti allo scattare del 2019». Il nocciolo del problema, infatti, al di là del salutare congelamento degli aumenti 2017 per tre mesi, è tutto qui: superare le regole capestro che stanno dissanguando gli abruzzesi e non solo. Enzo Di Natale, sindaco di Aielli, lega le tariffe alla sicurezza. «Il Ministero», sostiene, «verifichi subito lo stato di salute dei viadotti abruzzesi per garantire la sicurezza degli utenti, presupposto indispensabile per mantenere aperta l’autostrada e rivedere le tariffe». Sul tavolo del Ministro, dove è arrivata l’ennesima sollecitazione firmata da 96 amministratori, restano in lista d’attesa le questioni chiave per «arrivare a una tariffa adeguata ai territori già svantaggiati: la creazione di un tavolo istituzionale che possa giungere a una ridefinizione dei criteri di concessione e garantire la definitiva e adeguata riduzione dei pedaggi autostradali». Operazione che passa anche attraverso la declassificazione «del tratto urbano dell’A 24 che va dalla barriere di Roma Est all’intersezione con la tangenziale est, nonché la revisione da tratto montano a non montano di numerosi tratti di A 24/25:».
Mario Sbardella