Torna da Taiwan per votare

20 Giugno 2016

Si fa 12 ore di volo per dare una preferenza, ma non dice a chi

ROSETO. Ha affrontato oltre 12 ore di volo per tornare a Roseto e compiere il suo dovere di elettore e altrettante ne dovrà affrontare per tornare a Taiwan. Lui si chiama Vincenzo Ferrara, 60 anni compiuti proprio in questi giorni, da oltre 20 trapiantato a Taipei dove gestisce il ristorante ‘Mamma mia’ insieme alla moglie originaria del posto. «Alle amministrative del 2011 ho dato un voto disgiunto», dice Ferrara, «perché da una parte c’era la sorella di Tommaso Ginoble, mio compagno di tante partite a pallacanestro al campo dei preti, mentre dall’altra ho dato la preferenza ad Antonio Norante, persona che stimo molto oltre che un amico anche lui».

E questa volta come si comporterà? «Devo ammettere che sono ancora indeciso», diceva ieri Ferrara «anche perché prima che partissi mi è venuto a trovare a Taipei Egidio Talamonti, un rosetano trapiantato in Australia, il quale nell’occasione mi ha chiesto di votare Pavone che è un suo parente. Non conosco Di Girolamo, ma ho visto che dalla sua parte c’è sempre Teresa Ginoble, quindi il dubbio sale». Ma la curiosità è sapere se ha trovato Roseto cambiata? «Non troppo, tranne per qualche costruzione in più» dice Ferrara «la cosa che mi colpisce maggiormente è la pessima condizione delle strade, cosa inimmaginabile da noi, dove l’asfalto è simile a un biliardo. Ci considerano un Paese in via di sviluppo, ma vi garantisco che per moltissime cose, come ad esempio la pulizia della città, sono anni luce avanti all’Italia». (f.ce.)

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