Torna il premio Quintino dedicato ai lettori
A settembre due giorni dedicati alla cultura, D’Alfonso: «Ricostruiamo la pubblica opinione»
LETTOMANOPPELLO. È ai nastri di partenza il premio “Lector in terra Lecti-Quintino festival dei lettori. Alle falde della Majella, nel cuore del bacino minerario”, promosso dall’Officina del deputato Luciano D’Alfonso in collaborazione con l’associazione Woo, la Fondazione Europa Prossima e l’associazione Pietrara conviviale. Si tratta della seconda edizione della manifestazione dedicata a chi ama leggere, con la finalità di esaltare il valore della lettura come elemento fondamentale della formazione della persona e come alimento della crescita civile e culturale della società.
Gli iscritti finora sono 58, di cui 39 alunni della scuola primaria e di quella secondaria di primo grado; 7 alunni delle scuole secondarie di secondo grado; 4 giovani sino ai trent’anni; 5 persone sino a settanta anni; tre persone che vivono l’età della saggezza. Le iscrizioni sono ancora aperte e vanno presentate all’indirizzo lectorinterralecti@gmail.com.
La rassegna si terrà sabato 7 e domenica 8 settembre a Lettomanoppello: nelle due giornate saranno organizzati concerti musicali e conferenze; in uno spazio dedicato ci sarà la competizione tra lettori, i quali proporranno nel tempo massimo di 5 minuti la loro interpretazione dei libri scelti per questa annualità, da Rodari a Salinger ed Eco.
«Vogliamo ricomporre le argomentazioni che caratterizzano l’anima delle piazze attraverso l’ascolto della parola», commenta D’Alfonso, «vogliamo che si ricostruisca la pubblica opinione, l’attitudine a entrare nel merito, anche per fare in modo che ci sia consistenza culturale nei luoghi in cui realizziamo i nostri progetti di vita. Il 7 e 8 settembre a Lettomanoppello andrà in onda questa bella esperienza di vita collettiva rivolto agli studenti ma anche a chi è nell’età del lavoro e della saggezza». «Più riusciamo a costruire pensiero e a gettare ponti creando dialogo», dice la referente del comitato organizzatore, Silvia Elena Di Donato, «più allontaniamo le armi e la violenza». «La condivisione della bellezza», afferma Stefania Catalano del comitato organizzatore, «diventa importante per la crescita e l’assunzione di responsabilità».

