Torna l’incubo furti: tre colpi nella notte

21 Luglio 2021

Assalti tra Pescara e Villa Raspa. I carabinieri sorprendono a rubare in un negozio il 20enne già arrestato nei mesi scorsi

PESCARA. Notte dei furti, quella fra lunedì e martedì, fra Pescara e Spoltore. Almeno tre i colpi messi a segno. Due nel capoluogo adriatico ai danni rispettivamente di una pizzeria in via del Circuito e di un bar in via Valle di Rose e uno a Villa Raspa di Spoltore, dove è stato preso di mira un negozio di modellismo in via Italia. Per quest’ultimo, è stato arrestato in flagranza, dai carabinieri della sezione radiomobile del Nor della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, un volto noto alle forze dell’ordine e purtroppo anche ai commercianti.
Si tratta infatti di Nafi Hassan, marocchino di 20 anni, ritenuto l’autore di una quindicina di spaccate messe a segno, durante lo scorso inverno, in particolare a Porta Nuova. Da inizio febbraio, quando ha compiuto il primo colpo al negozio Uza di viale Marconi, per ben quattro volte è stato fermato, ma è tornato sempre libero. Poi, agli inizi di aprile, l’ennesimo furto ai danni di un chiosco di generi alimentari in via Campotosto e l'arresto in carcere, da cui è uscito a fine maggio. Per due mesi, nulla. «Ho deciso di mettere la testa a posto»', aveva detto, una volta fuori, al suo avvocato Tullio Zampacorta.
E invece, ieri notte, è tornato in azione. Poco prima delle cinque del mattino, è stato però bloccato dai militari dell'Arma, davanti al negozio di Villa Raspa, di cui aveva appena mandato in frantumi la vetrina nel tentativo di compiere un furto. Era ferito a una mano e a un piede per cui è stato anche richiesto l'intervento del 118. Ad allertare i carabinieri, il sistema d'allarme del negozio, che erano già in giro a seguito proprio di altre segnalazioni di furti.
Ieri mattina, l'arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto l’obbligo di dimora a Ortona, dove vive un suo parente, e la permanenza in casa dalle 21 alle 7 del mattino: resta dunque libero.
Sul suo conto, però, sono in corso accertamenti per capire se sia sempre lui, come si sospetta, il responsabile di altre due spaccate compiute nel corso della notte, sempre con lo stesso identico modus operandi. Fra l’altro, a far ritenere che sia sempre lui l’autore, le immagini delle telecamere, in particolare di quelle del “Forno Pizzeria del Circuito”' in cui si vede un ragazzo, vestito con abiti neri molto simili a quelli che indossava al momento dell’arresto mentre, dopo aver sfondato la porta di vetro con un mattone, svuota il fondocassa per poi scappare a piedi con il bottino, circa 700-800 euro.
«Proprio l’altra sera», racconta amareggiato il proprietario Andrea, «avevo deciso di lasciare in cassa qualche soldo in più. Ingenti anche i danni. Si aggirano sui 1.000 euro. Per fortuna, sono assicurato».
A dare l'allarme, attorno a mezzanotte, una signora che ha assistito alla scena dal balcone. Sul posto, sono subito arrivate le forze dell’ordine, ma l’uomo era già scappato. Dopo un po’, stessa identica storia al bar Marzoli di via Valle di Rose. In questo caso, dopo aver distrutto con un tombino la vetrina, sono stati portati via sigarette, qualche bottiglia, soldi e anche il registratore delle telecamere.
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