Torna l’incubo polveri ma niente stop alle auto

Superati i limiti nella zona periferica di Villa del Fuoco, valori alti anche in centro e Porta Nuova. Civitarese: «Per ora nessun intervento sul traffico»
PESCARA. Torna l’incubo dello smog a Pescara. Come ogni anno, con l’accensione dei termosifoni i livelli delle micropolveri, chiamate in gergo tecnico Pm10, salgono fino alle stelle. È accaduto di nuovo venerdì scorso, quando la centralina di via Sacco, periferia ovest della città, ha segnalato un superamento del limite fissato dalla legge per la sicurezza della popolazione. Valori alti si sono registrati anche nelle altre zone di Pescara monitorate dalle apparecchiature dell’Arta, ossia nella centralissima via Firenze e intorno al teatro D’Annunzio, a Porta Nuova.
Ma per il momento non sono previste misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico. Lo ha confermato l’assessore alla mobilità Stefano Civitarese. «Per adesso non abbiamo previsto nessun intervento di limitazione del traffico delle auto», ha detto, «anche perché il superamento dei limiti delle micropolveri potrebbe essere temporaneo».
In effetti, quello in via Sacco è il primo allarme dopo mesi di aria pulita, con valori definiti dall’Arta buoni e accettabili. Ora, però, lo scenario è cambiato. Per tutta la scorsa settimana, le centraline hanno indicato livelli delle micropolveri alquanto inquietanti. Fino a raggiungere, venerdì scorso in via Sacco, 54 microgrammi per metro cubo, contro il limite massimo da non superare di 50 microgrammi.
L’incubo è cominciato di fatto martedì scorso, 21 novembre, quando il Pm10 ha toccato 41 microgrammi per metro cubo in via Firenze e 42 in via Sacco, mentre al teatro D’Annunzio si è fermato a 38.
Il giorno successivo, mercoledì 22, i valori sono saliti ancora. Ossia, 42 microgrammi per metro cubo, rispettivamente, al teatro D’Annunzio e in via Firenze e 44 in via Sacco. La situazione si è fatta più drammatica giovedì 23, quando in tutte le zone della città monitorate si sono sfiorati i limiti delle micropolveri. Al teatro D’Annunzio e in via Firenze sono stati raggiunti, rispettivamente, i 45 microgrammi per metro cubo, mentre a via Sacco il livello del Pm10 è salito fino a 49 microgrammi per metro cubo.
Venerdì scorso è stato il giorno più brutto. Nella zona del teatro D’Annunzio e in via Firenze le centraline dell’Arta hanno segnalato 38 microgrammi per metro cubo, mentre in via Sacco si è registrato il superamento dei limiti con 54 microgrammi. I tecnici dell’Arta, in base ai rilevamenti effettuati, hanno definito l’aria di quella zona «pessima».
In questo modo, i superamenti delle micropolveri dal primo gennaio ad oggi sono saliti a 6 nella zona del teatro D’Annunzio, 7 in via Firenze e 13 in via Sacco.
Ben peggiore era lo scenario l’anno scorso, sempre nello stesso periodo. Il 24 novembre del 2016, i superamenti totali delle micropolveri dall’inizio dell’anno erano arrivati a 8 nella zona del teatro D’Annunzio, 11 in via Firenze e 17 in via Sacco.
Niente a che vedere, comunque, con quello che accade nelle città del nord. Proprio ieri, il Comune di Torino ha deciso di bloccare su tutto il territorio cittadino le auto con motori fino alla categoria Euro 5. La decisione è stata presa dopo che le polveri sottili hanno superato per ben 11 giorni consecutivi i limiti di legge.
Anche a Pescara la situazione dell’inquinamento atmosferico è peggiorata con l’autunno. Gli esperti sostengono che l’aumento delle polveri nell’aria sia favorito dalle caldaie domestiche accese e dall’aria stagnante. Forse, ora i valori si abbasseranno grazie alla pioggia e al vento di ieri.
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