Torna la guardia notturna nel reparto di Medicina

4 Agosto 2021

Penne, ripristinato il servizio dell’ospedale che era stato sospeso da giugno Pettinari (M5S): «La Regione e l’azienda sanitaria hanno accolto la mia richiesta»

PENNE. Una buona notizia per l'ospedale San Massimo di Penne. Il direttore del dipartimento sanità della Regione Claudio D'Amario ha ufficialmente richiesto il ripristino della guardia notturna nel reparto di Medicina del San Massimo.
Il provvedimento, firmato il 29 maggio scorso dal direttore del dipartimento delle Medicine della Asl di Pescara Giustino Parruti e dal direttore del dipartimento Emergenza urgenza Alberto Albani, doveva restare in vigore da giugno scorso al prossimo settembre. Oltre alla sospensione della guardia notturna di Medicina, il provvedimento fermato prevedeva che i dirigenti medici di Anestesia e rianimazione, in questi mesi, su chiamata dell'infermiere di turno in Medicina, dovessero valutare e gestire le emergenze notturne del reparto di Medicina del San Massimo di Penne. Anche al Pronto soccorso era stato consigliato di evitare ricoveri notturni nel reparto di Medicina. Il provvedimento suscitò immediatamente non poche polemiche. Accolte dunque le richieste scritte, e non, indirizzate a più riprese nelle scorse settimane dagli esponenti dei comitati di protesta e soprattutto del vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S) ai vertici Asl e della Regione. «È andata a buon fine», ha detto Pettinari, «la richiesta che avevamo presentato in Regione per garantire il servizio di guardia notturna divisionale per il reparto di Medicina del San Massimo di Penne che era stato interrotto temporaneamente dalla Asl. La buona notizia è arrivata tramite missiva del direttore del dipartimento Claudio D’Amario».
Nella missiva, firmata da Claudio D'Amario, i vertici Asl e regionali sono stati invitati a «rivalutare le non condivisibili disposizioni organizzative contenute nella nota aziendale del 29 maggio 2021» e di ripristinare le normali condizioni di funzionamento sia nel reparto di Medicina che nel Pronto soccorso. «Stiamo combattendo da anni per ridare dignità al San Massimo», ha affermato Pettinari, «queste micro azioni di smantellamento dei servizi vanno ad unirsi ai grandi tagli e alle già croniche carenze di personale, traducendosi di fatto in una morte annunciata dell’ospedale che per noi è inaccettabile. Ecco perché appena sono venuto a conoscenza della volontà di sospendere il servizio fino mi sono immediatamente attivato presso gli organi competenti e ho sollecitato una presa di posizione chiara e netta che oggi è arrivata nero su bianco e di cui sono estremamente soddisfatto».
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