Torna la Regata dei Gonfaloni È festa tra sfide, sagra e teatro

La manifestazione, il 3 e 4 settembre, celebra la 27ª edizione: dopo il Covid, ripartono gli spettacoli Il figlio del fondatore Verzulli: difficile organizzare con pochi fondi, ma l’affetto della gente è un vanto
PESCARA. Torna la Regata dei Gonfaloni il 3 e 4 settembre prossimi alla banchina sud del porto: «Sarà la 27ª edizione», dice con orgoglio Fabrizio Verzulli che porta avanti la tradizione inventata dal padre Giovanni, armatore battagliero morto il 28 aprile del 2017 all’età di 70 anni. «Ai tempi di mio padre», racconta Verzulli, presidente dell’associazione Il Maestrale, «c’era più movimento, soprattutto di soldi: grazie ai contributi pubblici si potevano chiamare cantanti famosi per le due serate di festa e fare anche gli spari; adesso, a causa dei tagli, è più complicato organizzare una manifestazione così ma la volontà di farlo c’è sempre e la gente che aderisce ancora alla grande è un motivo di vanto».
Dopo due anni di limitazioni per il Covid, Verzulli avrebbe voluto mettere in piedi una festa in grande ma, per quest’anno, deve accontentarsi di un contributo di 4mila euro dal Comune «a parziale copertura delle spese», quanto basta per allestire le tribune e comprare le coppe. Anche senza sfarzi però la Regata dei Gonfaloni conserva il suo fascino immutato e, dice la delibera della giunta Masci che ha assegnato il finanziamento, «si inserisce in un solco di tradizione per la città di Pescara sin dal 1995 e nel corso degli anni ha assunto carattere nazionale e internazionale».
La prima volta della sfida dei gozzi – questo il nome delle imbarcazioni di legno lanciate sul fiume – fu nel 1995 con la vittoria di San Benedetto del Tronto, poi dal ’96 al 2001 fu il monopolio di Pescara. Da allora in poi, sull’albo d’oro, un’alternanza delle marinerie. Stavolta, per il 5° Memorial Giovanni Verzulli, la squadra da battere è Vasto, la stessa che ha trionfato l’anno scorso. E nella squadra di Vasto c’è un avvocato con la passione per lo voga che vanta un primato: «Si chiama Francesco Mazzocchetti e ha gareggiato in tutte le precedenti 26 edizioni, è inossidabile», dice Verzulli.
Ai nastri di partenza, accanto a Pescara (Fernando Antonacci, Cristiano D’Arrigo, Francesco Romano, Vinicius Camargo, Simone Amoruso, Paolo Camplone, Bruno Cipollone, Patryk Klos, Pietro Imbastaro, Krescimir Orsini e Samuele Mancini) e Vasto, le squadre di Ortona, Martinsicuro, Termoli, Molfetta, Taranto, Giovinazzo, Passignano e Olbia (in gara anche le squadre femminili). E dopo la parentesi del Covid si torna all’antico: «Questo appuntamento è nato per abbinare sport, tradizioni e festa», dice Verzulli, «e quest’anno finalmente ci saranno anche la sagra con il pesce fritto, il teatro e la musica. La Regata dei Gonfaloni, da sempre, riunisce la marina e le marinerie». Sabato alle ore 21, accanto alle bancarelle del pesce, teatro dialettale con “I racconti della vecchia Pescara” e poi la musica dei Ripatemare; domenica via alla sfida dalle ore 9, prima con le batterie di qualificazione e poi le finali e le premiazioni e, in serata, il concerto dell’Outlet band.
Lo scarico abusivo di gasolio nel fiume di venerdì scorso, con la bonifica in corso, non interferirà con la manifestazione.

