Torna la Via Crucis in dialetto

Per le strade cittadine figuranti e attori affiancati anche da due cori
MONTESILVANO. Si rinnova l’appuntamento con la sacra rappresentazione della Via Crucis a Montesilvano. Per le strade del centro cittadino prenderà vita, domenica dalle 19, una suggestiva processione che porterà gli spettatori indietro nel tempo.
Un viaggio in un passato di 2000 anni fa, quello organizzato, dopo il successo dello scorso anno, dall’associazione Vides Pescara Onlus.
Protagonisti della via Crucis saranno gli attori del laboratorio teatrale La Carriole, affiancati da figuranti e dai cori Beato Nunzio di Pescara e Polyphonia di Spoltore, diretti da Gianni Golini. La regia è di Oliviero Zimuel, le musiche di Giuseppe Di Leo (nella foto la locandina). «Lo spettacolo è molto emozionante e suggestivo», ha dichiarato l'assessore agli Eventi Ottavio De Martinis. «Per questo motivo, anche quest’anno abbiamo voluto sostenere questa manifestazione che riesce a portare indietro di 2000 anni gli spettatori. L’emotività dell’evento è altissima».
La rappresentazione della Passione di Cristo verrà proposta in abruzzese, una caratteristica della Via Crucis diretta da Zimuel, che è stata rappresentata con successo negli anni scorsi in diverse città della regione. «La sacralità della crocifissione si coniuga perfettamente con la recitazione nel nostro dialetto da parte degli attori, in costume, che già l’anno scorso ci hanno dato prova di passione e professionalità», precisa De Martinis.
La Sacra Rappresentazione partirà da via San Francesco per arrivare davanti alla chiesa di Sant’Antonio. Prevista l’interdizione alla circolazione di via D’Annunzio, nel tratto compreso tra via Gramsci e via San Domenico, e di via San Francesco, dalle 17 e fino alle 22. Sulle strade interessate sarà disposto anche il divieto di sosta. «Ringraziamo per la fiducia che, anche quest'anno, il Comune di Montesilvano ci ha voluto accordare» ha detto il regista Zimuel. «Anche in questa edizione cercheremo di riprodurre l’ambiente circostante, al fine di creare atmosfere ad alto impatto emotivo». Le meditazioni in dialetto pescarese sono curate dal poeta Guido Antonioli.
Rosa Anna Buonomo
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