Torna libero e va rubare in un ristorante: arrestato

PESCARA. Lo avevano bloccato e arrestato nei giorni scorsi i carabinieri mentre effettuava un furto nel negozio di una estetista in via Vespucci, ma dopo la convalida era stato rimesso in libertà (e...
PESCARA. Lo avevano bloccato e arrestato nei giorni scorsi i carabinieri mentre effettuava un furto nel negozio di una estetista in via Vespucci, ma dopo la convalida era stato rimesso in libertà (e sottoposto all'obbligo di firma). E così Manuel Martinelli, 33 anni, pescarese, ha ricominciato a mettere a segno le spaccate. Ieri lo hanno acciuffato di nuovo, questa volta gli agenti della squadra volante, e per lui si sono aperte le porte del carcere.
Il 33enne si è presentato attorno alle 5.40 all'Osteria numero Mille di Luca Viola, in via degli Aprutini, e «ha provato a forzare la porta di ingresso della cucina, la più nascosta. Uno dei miei vicini», riferisce lo stesso titolare, «se n'è accorto, ha sentito i rumori, nonostante fosse prestissimo, e si è affacciato. Dopodiché ha subito allertato la sala operativa della questura. Nel giro di due o tre minuti i poliziotti erano già qui e lo hanno fermato», va avanti lo stesso Viola che, per difendersi dai ladri, lascia dentro al ristorante il suo cane, un rottweiler. «Il ladro aveva con sé un cagnolino, che portava in braccio, e il mio cane ha cominciato ad abbaiare», spiega il ristoratore che ha ricostruito l'accaduto esaminando le immagini delle sue telecamere. Il ladro aveva con sé una spranga, una pinza e due grimaldelli, cioè arnesi utili a scassinare porte e finestre. I poliziotti della Volante, diretti da Paolo Robustelli, lo hanno arrestato in flagranza di reato per tentato furto aggravato e ieri, dopo la convalida, è stata disposto il trasferimento in carcere. Per i poliziotti, Martinelli potrebbe essere l'autore anche di un’altra spaccata, avvenuta la notte precedente da “Mizzica”, il negozio di specialità siciliane di piazza Unione. Ma sono in corso ulteriori verifiche. In questa zona sono avvenuti anche altri furti, tutti con la tecnica della spaccata, cioè buttando giù la vetrina. E se per i primi episodi non è stato ancora individuato l'autore, per il colpo nel negozio di pelletteria Uza di viale Marconi è stato denunciato uno straniero. (f.bu.)

