Torna ’Ndirucce: oggi la prima sfida tra le sette contrade

23 Febbraio 2020

Dopo settimane di preparativi, in circa 400 sono pronti a gareggiare sui carri e a suon di ottavine in piazza

CITTÀ SANT’ANGELO. In circa 400 sono pronti a tornare nelle strade di Città Sant’Angelo per la 24ª edizione del Carnevale di ‘Ndirucce, la manifestazione che dal 1993 si è affermata come una delle principali della provincia di Pescara e dell’area metropolitana. Sono sette le contrade che quest’anno prenderanno parte all’iniziativa portata in piazza dal comitato guidato da Paola Ceresano.
La manifestazione angolana è ispirata a ’Ndirucce, storico personaggio del paese del primo ’900: un calzolaio che riuniva gli amici artigiani per farsi raccontare storie che poi traduceva in ottavine, “lu ttavitte” in dialetto. Proprio sulle ottavine si gioca una delle competizioni in programma oggi: chi porta in scena quelli più piccanti riceve uno dei due premi in palio. L’altro riconoscimento viene assegnato alla contrada che porta in scena la rappresentazione migliore.
Il tema di quest’anno sono i personaggi dei cartoni animati. C’è un soggetto per ogni gruppo: Topolino & company per il Casale, The Avengers per il Corso, Batman per Piano della Cona, Schiaccianoci per Villa Cipressi, Capitan Harlock per Madonna della Pace, Braccio di Ferro per Marina e Lupo Alberto per D’Annunzio. In queste settimane i vari gruppi sono stati al lavoro per realizzare costumi e approntare coreografie (top secret fino al giorno della sfilata).
Una prima sfilata, aperta da un ottavo gruppo dell’organizzazione, è in programma oggi dalle 15 nelle vie del centro storico, con la conclusione in piazza Garibaldi. Si replica poi martedì 25 febbraio alle 16. Sul palco di piazza Garibaldi vengono recitati “lu ttavitte” preparati dai singoli gruppi. A decidere i vincitori sarà una giuria presieduta da Valeriano D’Oronzo, dove tra gli altri ci sono anche un paio di rappresentanti dell’amministrazione comunale e alcuni esperti di fumetti.
«Non si vincono premi in denaro», spiega Paola Ceresano, «vogliamo che la manifestazione sia solo gioia e la semplice soddisfazione di dire “noi abbiamo vinto”: lo scopo è recuperare questa tradizione con spensieratezza e divertimento, ispirata alla figura di ’Ndirucce, storico calzolaio di Città Sant’Angelo che sarà interpretato da ogni gruppo nel momento della recitazione delle ottavine».
’Ndirucce veniva ricordato anche in un libro di Giovanni Iannucci, presidente della Provincia dal 1952 al 1963, vice sindaco di Pescara tra il 1967 e il 1968 e originario di Città Sant’Angelo dove nacque nel 1910 e dove fu anche sindaco.
«Anche il testo di Iannucci è stato preso in considerazione quando, nel 1993, ho promosso il recupero di questa tradizione», ricorda Ceresano, «siamo però alla 24esima edizione, perché in alcuni anni non si è fatta per vari motivi, come ad esempio nell’anno in cui c’è stata la tragedia di Rigopiano, il 2017, in segno di rispetto per le vittime. Oggi però, dopo tanti anni», conclude Ceresano, «possiamo dire di essere riusciti a creare una delle manifestazioni di Carnevale più importanti della zona».
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