Tornano i bus a Villa Degna dopo 10 anni

10 Marzo 2024

PENNE. È stata riattivata la tratta del servizio del trasporto urbano Penne - Toballesco - Villa Degna. Era interrotta da dieci anni. Nel 2014, all’epoca della Gtm, a causa di un movimento franoso in...

PENNE. È stata riattivata la tratta del servizio del trasporto urbano Penne - Toballesco - Villa Degna. Era interrotta da dieci anni. Nel 2014, all’epoca della Gtm, a causa di un movimento franoso in atto sulla provinciale di Villa Degna, si decise per un passaggio solo parziale degli autobus. Dopo quattro anni, a seguito anche delle copiose nevicate del 2017, l’arteria stradale divenne così malandata da costringere l’azienda di gestione dei trasporti degli autobus a sospendere completamente le corse da e verso Villadegna. Una situazione di disagio per tante persone, costrette a fare i conti con strade dissestate e con l’assenza di un servizio di trasporto pubblico. A causa delle problematiche sulla strada per Villa Degna in tanti, per molto tempo, sono stati costretti ad allungare il proprio tragitto per recarsi a Penne dalla contrada e per farvi ritorno, addirittura passando da contrada Baricelle.
«L’amministrazione comunale è impegnata a rivitalizzare le contrade con iniziative specifiche tra cui il ripristino di collegamenti urbani», dice il presidente del consiglio comunale di Penne, Pino Marautti, delegato alle contrade cittadine. «Il ripristino dopo dieci anni del trasporto urbano tra Penne e le contrade di Toballesco e Villa Degna è un messaggio importante; un messaggio che sottolinea la sensibilità dell’amministrazione comunale verso le frazioni di Penne. Siamo a lavoro per pianificare altre iniziative mirate a valorizzare il tessuto sociale nelle contrade con la costruzione di parchi e strutture polivalenti. A breve», conclude il presidente Marautti, «saranno appaltati nuovi interventi per la manutenzione straordinaria delle strade di periferia».
«Nello stesso programma di esercizio inoltre abbiamo previsto», dice il sindaco Gilberto Petrucci, «più collegamenti tra il terminal e l’ospedale San Massimo e il distretto sanitario, dove è collocato, provvisoriamente, l’Utap (medici di famiglia), con l’obiettivo», conclude il sindaco, «di rendere facilmente più raggiungibili le strutture sanitarie da parte delle persone più deboli come anziani e disabili».