Tornano i pacchi e i buoni spesa: aiuti per 800 famiglie in difficoltà

In arrivo dal governo 675mila euro per dare una mano alle persone che non ce la fanno a tirare avanti Il Comune pronto a stanziare altri fondi. Adesso partirà l’avviso pubblico per dare il via alle richieste
PESCARA. È in arrivo una boccata d’ossigeno per le famiglie che si trovano in difficoltà economiche a causa dell’emergenza coronavirus. Nel decreto chiamato «Ristori ter», approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri, sono stati stanziati i fondi per dare di nuovo il via ai buoni spesa e ai pacchi alimentari, già utilizzati come aiuti nell’aprile scorso durante il lockdown.
L’Abruzzo otterrà per i suoi Comuni 400 milioni di euro, di cui 675mila saranno assegnati a Pescara. Si tratta della stessa cifra stanziata in aprile, cui si aggiungeranno altri 100mila euro che l’assessore al disagio sociale Nicoletta Di Nisio ha richiesto e ottenuto come stanziamento in bilancio.
È stato l’assessore alle finanze e alla protezione civile Eugenio Seccia a dare ieri la buona notizia, dopo aver ricevuto dall’Anci (l’associazione nazionale dei Comuni italiani) una mail di conferma. «Vi comunichiamo», è scritto in sintesi nella mail, «che, come richiesto dall’Anci, nel decreto Ristori ter, approvato dal Consiglio dei ministri il 20 novembre scorso, è prevista l’istituzione presso il ministero dell’Interno di un nuovo fondo per la solidarietà alimentare da 400 milioni. Il fondo sarà poi suddiviso tra i Comuni con le stesse modalità della scorsa primavera, entro 7 giorni dall’entrata in vigore del decreto stesso, al fine di erogare buoni spesa e generi alimentari, o prodotti di prima necessità, a famiglie e persone in stato di indigenza».
Una volta assegnati i fondi, il Comune pubblicherà l’avviso per dare il via alla distribuzione dei buoni spesa o, in alternativa, dei pacchi alimentari. Stando ai numeri registrati in aprile, potrebbero essere circa 800 le famiglie beneficiarie. Ora, però, si dovrà attendere l’avviso per conoscere i requisiti e le modalità per poter ottenere buoni e pacchi. Ad aprile, gli aiuti erano stati assegnati ai nuclei familiari in difficoltà economiche, ai lavoratori con attività sospese per l’emergenza con reddito Isee inferiore a 8mila euro; ai lavoratori autonomi con conti bancari non superiori a 5mila euro.
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