Tornano libere le ladre d’appartamento
La giustizia del codice fa a pugni con quella dei sentimenti popolari e restituisce la libertà, secondo uno schema visto mille volte, a due ladruncole d’appartamento, che l’immaginario collettivo...
La giustizia del codice fa a pugni con quella dei sentimenti popolari e restituisce la libertà, secondo uno schema visto mille volte, a due ladruncole d’appartamento, che l’immaginario collettivo vorrebbe rinchiuse in carcere a scontare la pena comminata. In effetti, D.S. e K.V., di 20 e 25 anni, di origine slava ma nate in Italia e provenienti dal campo nomadi di Ciampino, ieri mattina hanno patteggiato per tentato furto davanti al giudice, dopo che tre giorni fa sono state acciuffate dai carabinieri di Montesilvano in un edificio di via Castellano. Dopo avere trascorso la notte nel carcere di Madonna del Freddo a Chieti, ieri mattina si è svolta la scontata convalida degli arresti, al termine della quale, la giovane età delle protagoniste e il curriculum non macchiato di reati ha consentito a entrambe di riguadagnare la libertà, con la sola imposizione del divieto di dimora a Montesilvano. Misura blanda, che non impedirà alle due protagoniste di agire altrove.
Lunedì scorso, le slave avevano forzato il portone del palazzo di via Castellano, ma non si erano accorte che un residente della zona le aveva notate e avvisato subito i carabinieri. Addosso alle due ragazze, sorprese dalle due pattuglie di militari mentre si aggiravano ancora all’interno della palazzina, erano stati trovati diversi arnesi da scasso tra cui cacciaviti di vari tipi e dimensioni proprio per forzare le porte.

