Tornano subito in libertà i ladri di portafoglio
La coppia acciuffata dopo il furto in un negozio resta ai domiciliari per poche ore Ieri preso un 52enne: spinte ai commercianti e fuga, ma arrivano gli agenti
PESCARA. I furti non si fermano, ma non si placa neppure la reazione delle forze dell’ordine. L’ultimo faccia a faccia tra malviventi e forze dell’ordine segna un punto a favore di quest’ultime, con l’arresto di Giuseppe Manfrini, 52 anni, napoletano, accusato di rapina impropria. E intanto i ladri di portafoglio acciuffati due giorni fa sono già tornati in libertà.
Giovedì pomeriggio, intorno alle 17, il 52enne campano, già noto alla giustizia per reati contro il patrimonio, ha cercato di mettere a segno un furto in un negozio sulla Tiburtina. Le sue mosse non sono però sfuggite ai proprietari, che hanno tentato di bloccarlo.
A quel punto, Manfrini li ha spinti energicamente e ha guadagnato l’uscita, ma poco dopo è stato rintracciato e catturato dagli agenti che addosso gli hanno trovato parte del bottino, per un valore di circa 30 euro.
Su indicazione del pubblico ministero di turno l'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato a casa, ai domiciliari.
L’arresto di Manfrini è stato solo l’ultimo di una serie effettuata da polizia e carabinieri dopo una raffica di furti in città e nell’area metropolitana. Arresti di Pirro, in molte occasioni, perché chi finisce in cella ci resta solo poche ore, frustrando l’operato degli investigatori.
L’ultimo caso riguarda Francesca Pongetti, aquilana di 35 anni, e Francesco Baccigaluppi, 36enne di Acerra, catturati dopo aver arraffato un portafogli all’interno di un negozio di cornici ai Colli. I due sono stati posti ai domiciliari, ma ieri mattina sono tornati in libertà.
Nel caso dell’uomo, addirittura, il giudice non ha neppure convalidato l’arresto in quanto l’indagato si sarebbe trovato a notevole distanza dal punto del furto.
Quanto alla donna, la misura cautelare è stata trasformata nel meno pesante obbligo di dimora.
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