Torneo di calciotto tra rifugiati a Madonna della Pace

CITTA’ SANT’ANGELO. Un torneo di calcio tra rifugiati e richiedenti asilo dei centri di accoglienza (Cas) di Città Sant'Angelo, Montesilvano e Pescara.Si giocheranno oggi, sabato 5, e domani,...
CITTA’ SANT’ANGELO. Un torneo di calcio tra rifugiati e richiedenti asilo dei centri di accoglienza (Cas) di Città Sant'Angelo, Montesilvano e Pescara.
Si giocheranno oggi, sabato 5, e domani, domenica 6 maggio, le finali del primo Torneo di calciotto "Madonna della Pace" organizzato dalla Cooperativa sociale Eta Beta. Eta Beta è una cooperativa romana che in Abruzzo gestisce la Comunità per minori CasArmonia e i Centri di Accoglienza Straordinaria San Donato a Pescara, Excelsior a Montesilvano, Manoppello e Torre del Moro, sul colle più alto nel quartiere di Madonna della Pace.
A sfidarsi saranno proprio i ragazzi ospitati nelle strutture affidate alla cooperativa: principalmente si tratta di richiedenti asilo. I giocatori, che hanno età comprese tra i 16 e i 30 anni, provengono dunque da Gambia, Senegal, Mali, Pakistan, Nigeria, Costa D'Avorio, Camerun, Bangladesh, Afghanistan, Pakistan, Somalia e Guinea. Sono impegnati nelle competizioni, secondo gli organizzatori, 60 atleti, per la maggior parte provenienti dall'Africa sub-sahariana: «Per loro il calcio non è soltanto uno sport», spiegano «ma un mezzo di riscatto sociale».
L'appuntamento è dunque al campo della parrocchia di Madonna della Pace alle 15.30 e alle 17 di oggi con le semifinali, alle 9.30 di domani con la finale per il 3° e 4° posto e alle 11 con la finalissima. La concomitanza con l'annuale festa parrocchiale di "Madonna della Pace" sottolinea «proprio il desiderio di pace, la volontà di "dare un calcio al razzismo" e la speranza di un'armoniosa convivenza sono gli obiettivi del Torneo» al quale «sono stati invitati anche alcuni osservatori sportivi» alla ricerca di nuovi talenti. (p.d.s.)

