«Torniamo al passato, non dormiremo più»

I residenti di via Battisti bocciano la nuova ordinanza sugli orari: così non viene rispettata la legge
PESCARA. Tornano le divisioni tra commercianti e residenti del centro sugli orari di chiusura dei locali e, forse, anche le proteste. È bastata la nuova ordinanza emanata ieri dall’amministrazione comunale per riaccendere un fuoco che, solo in apparenza, sembrava spento.
Il comitato cittadino Tranquillamente Battisti, ieri, ha bocciato senza mezzi termini il nuovo provvedimento che consente ai locali di chiudere dal giovedì al sabato all’una di notte. Ora, i residenti temono che questo sia un primo passo per un ritorno al passato, cioè ai vecchi orari di chiusura alle 2 di notte nei fine settimana. «Il Comune non si rende conto che ci sono persone che vivono nelle zone dei locali», dicono i rappresentanti del comitato, «ne sono state dette tante alla passata amministrazione Alessandrini da parte del centrodestra allora opposizione, ma mi sembra che la linea che si sta prendendo sia simile». «Dopo la prima fase dell’emergenza coronavirus», fanno notare i residenti, «gli esercenti stanno ricevendo solo vantaggi, Nel senso che hanno avuto l’aumento degli spazi per i tavoli senza dover pagare la tassa, è stata chiusa in maniera permanente via Battisti, sono stati ampliati gli orari di chiusura. Non sappiamo dove l’amministrazione voglia arrivare. Saremo costretti a consegnare al sindaco le chiavi dei nostri appartamenti».
«L’attuale situazione, in realtà, è peggio degli anni passati», lamentano gli esponenti del comitato, «avendo aumentato a dismisura le occupazioni, di conseguenza tutto è peggiorato. Riteniamo che ci siano situazioni amministrative che non vengono rispettate, come gli spazi occupati dai locali. Solo l’ordine pubblico viene fatto rispettare per la presenza della polizia, guardia di finanza e carabinieri. È chiaro che il Comune intende tornare agli orari del passato, ma non riusciamo più a capire le scelte del sindaco». (a.ben.)
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