Torre in lutto per il suo Roberto

Cavallaro è morto negli Stati Uniti dove si era trasferito nel 2013
TORRE DE’ PASSERI. Paese in lutto per la prematura morte, avvenuta negli Stati Uniti due giorni fa, del 25enne Roberto Cavallaro, un giovane di origini torresi, figlio di Franco Cavallaro e Loila Hucal Barba. Nato a Hollywood (Florida) ha diviso la sua infanzia fra gli States e Torre de’ Passeri facendo definitivo rientro in America nel 2013, nella città di Ansonia (Connecticut), dove risiedeva. Il giovane è stato stroncato da una grave malattia.
«Ci stringiamo a te in questo ultimo abbraccio, ora per noi sarai la stella più alta che illumina il nostro cammino», sono le parole che gli amici torresi Lorenzo Giammarco, Ludovico Sticca, Zaira Zanchi, Matteo Montopoli e Amerigo Gelsumini, gli hanno dedicato nel loro manifesto di ricordo. «Vola, Pegaso Vola», scrivono invece gli amici Samuel, Leonardo, Luca, Iginio e Paride del gruppo musicale Torrese, che lo vedeva impegnato come chitarrista. Roberto, infatti, ha lavorato come portantino al Griffin Hospital per sei anni, fino a quando ha scoperto la sua malattia. Era chitarrista e cantante, e i suoi generi musicali preferiti erano il blues e Stevie Ray Vaughn. Suonava anche come solista. In un post su Facebook di alcuni anni fa, Gianni Marulli, di Piano d’Orta di Bolognano, elogiava la musica del gruppo dove spiccava la chitarra di Roberto. «Ora sei fra gli angeli», posta invece Rosa Di Somma dagli States, «e io ti ricorderò con quel tuo sorriso splendido che mostravi quando io uscivo dal reparto di oncologia». In Italia lascia il padre, ricoverato in ospedale, mentre negli States il fratello Franco, la sorella Laura, lo zio Giuseppe, la nonna Leila Galante Cavallaro e altri parenti.
I funerali si svolgeranno sabato. Chi intende porgere condoglianze alla famiglia, lo può fare online sul sito www.wakeleememorial.com.
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