Torretta arancione, il sindaco: è un abuso
Penne, D’Alfonso: non sapevano nulla della nuova colorazione, i proprietari dovranno chiarire
PENNE. Presunto abuso edilizio per la colorazione dell'antica torretta di Porta Sghibbio. L'amministrazione del sindaco Rocco D'Alfonso, tramite l’assessore all'urbanistica Ennio Napoletano (vicesindaco), ha fatto sapere di aver avviato un procedimento per presunto abuso edilizio.
«Siamo stati colti di sorpresa anche noi. Dagli uffici dell'Ente non c'è stato nessun permesso edilizio per nessun titolo, né tantomeno una richiesta. Nei prossimi giorni i proprietari dovranno spiegare il perché e come sia stato possibile effettuare la nuova tinteggiatura senza chiedere un parere della commissione centro storico che si occupa di tutte le pratiche di intervento edilizio di questo genere», ha spiegato il vicesindaco Napoletano. Insomma, la nuova bizzarra colorazione arancio dell'antica torretta a protezione del Colle Sacro di Penne ha lasciato perplessi e indignati un po’ tutti. Oltre all’artista internazionale Franco Summa, che ha definito la nuova colorazione «un vero e proprio crimine culturale», anche gli amministratori locali non hanno gradito.
I proprietari della struttura, che pare siano di Roma, dovranno adesso fornire tutti i chiarimenti del caso. Qualora il Comune di Penne non dovesse ricevere dai proprietari dell’immobile le dovute spiegazioni attiverà tutte le procedure previste dalla legge per richiedere il ripristino dello status quo ante della Torretta di Porta Sghibbio. Resta il fatto che una città antica e dal prestigioso patrimonio immobiliare come Penne non può non regolamentare il proprio centro storico con un preciso e puntiglioso piano colore. Anche il Club dei Borghi più belli d'Italia, che vede Penne iscritta dal 2011, lo prevede tra i requisiti per i centri storici più belli.
Francesco Bellante
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